Martedì il cielo tenderà a rasserenarsi

Le precipitazioni saranno deboli o debolissime, ma soltanto di notte
20 Gennaio 2025
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Queste le previsioni meteo del Centro Valanghe Arpav di Arabba per i prossimi tre giorni.

Domani, martedì 21 gennaio, il cielo sarà coperto con deboli precipitazioni sparse nottetempo. Tuttavia, il cielo tenderà a rasserenarsi già al mattino sulle Dolomiti, pur con la presenza di residui banchi di nubi medio-alte. Sulle Prealpi, invece, persisterà una maggiore nuvolosità, anche dovuta a nubi basse. Nel pomeriggio si prevede sole e cielo perlopiù sereno sulle Dolomiti, con una situazione simile sulle Prealpi, sebbene con qualche residua insidia per nubi basse. Il contesto sarà più freddo in quota, ma il ritorno del sole mitigherà le temperature in alcune valli.
Le precipitazioni saranno deboli o debolissime nottetempo, con una probabilità del 40-60%. Il limite neve sarà compreso tra i 1000 e i 1300 metri, con apporti modesti sulle Dolomiti e Prealpi bellunesi (1-5 mm e altrettanti cm di neve oltre i 1100-1300 metri). Sulle Prealpi occidentali gli apporti saranno maggiori, tra 5 e 10 mm, localmente fino a 15 mm, con accumuli nevosi di pari misura oltre i 1400-1500 metri. Durante la giornata, i fenomeni saranno assenti. Le temperature minime saranno in lieve diminuzione in quota e in rialzo nelle valli, mentre le massime saranno stazionarie oltre i 2000-2200 metri e in rialzo al di sotto di queste quote, soprattutto nei settori più assolati. I valori previsti sulle Prealpi a 1500 metri saranno di -1°C per le minime e 2°C per le massime; sulle Dolomiti a 2000 metri di -5°C per le minime e -2°C per le massime. I venti saranno deboli e di direzione variabile nelle valli, con locali rinforzi nei settori più ventilati, mentre in quota saranno deboli da sud-ovest nottetempo e da nord-ovest durante il giorno, con velocità di 5-10 km/h sia a 2000 che a 3000 metri.

Dopodomani, mercoledì 22 gennaio, al primo mattino si prevede cielo sereno con qualche cirro, seguito da un graduale aumento della copertura per velature e nubi alte. Dalle ore centrali ci sarà un’alternanza di nubi medio-alte e schiarite, più ampie sulle Dolomiti. In serata il cielo sarà coperto ovunque e non si esclude qualche isolato fenomeno, soprattutto sulle Prealpi occidentali. L’avvezione d’aria sarà un po’ meno fredda in quota.
Le precipitazioni saranno assenti al mattino, mentre al pomeriggio la probabilità aumenterà sulla fascia prealpina fino a valori medi (40-50%) per debolissimi fenomeni, nevosi oltre i 1200-1300 metri, con apporti irrisori. Altrove non sono previste precipitazioni. Le temperature minime diminuiranno nelle valli e rimarranno stazionarie in quota, con un lieve aumento sulle cime più alte. Le massime saranno in rialzo in alta quota, ma in calo sotto i 2000 metri. I valori previsti sulle Prealpi a 1500 metri saranno di -1°C per le minime e 1°C per le massime; sulle Dolomiti a 2000 metri di -4°C per le minime e -1°C per le massime. I venti nelle valli saranno generalmente deboli e variabili, con locali rinforzi nelle zone più ventilate. In quota, inizialmente saranno deboli o moderati da sud-ovest, ma si intensificheranno nel pomeriggio fino a diventare tesi o forti sulle vette dolomitiche in serata, con velocità comprese tra 5-25 km/h a 2000 metri e 25-50 km/h a 3000 metri.

Giovedì 23 gennaio, il cielo sarà del tutto coperto ovunque con alta probabilità di precipitazioni deboli sulle Prealpi, soprattutto quelle occidentali. Il limite neve si attesterà tra i 1400 e i 1600 metri. Altrove, il rischio sarà minore e, se si verificassero fenomeni, sarebbero irrilevanti. Nel tardo pomeriggio o in serata si prevedono rasserenamenti a partire da ovest. Le temperature saranno in aumento, in particolare per le minime nelle valli. I venti saranno deboli e di direzione variabile nelle valli, mentre in quota saranno moderati o tesi da sud-ovest, con intensità più marcate sopra i 2400-2600 metri. A fine giornata, i venti ruoteranno da nord-ovest diminuendo sensibilmente di intensità.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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