Rinvenuti otto ordigni bellici nei boschi di Nevegal: avviata la bonifica

Le operazioni di bonifica, coordinate dalla Prefettura, proseguiranno fino al completo ripristino della sicurezza nell’area interessata.
11 Marzo 2025
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Otto ordigni bellici sono stati rinvenuti in un’area boschiva della località Nevegal, in Val Bruna, nel comune di Belluno. La scoperta è avvenuta nel corso di un’operazione di controllo economico del territorio e di perlustrazione ambientale condotta dalla Guardia di Finanza di Belluno.

Le granate, identificate come bombe a mano, si trovavano nascoste sotto alcuni massi nei pressi di un torrente. La loro posizione suggerisce che fossero state depositate in un nascondiglio improvvisato e si trovavano in condizioni inalterate.

D’intesa con la Prefettura di Belluno, è stato immediatamente predisposto un intervento per la messa in sicurezza dell’area. Gli agenti hanno delimitato la zona con nastro segnaletico e apposto cartelli indicanti il pericolo, misure ritenute necessarie anche per la vicinanza con la palestra di roccia della Val Bruna, frequentata da escursionisti e appassionati di arrampicata.

Informata del ritrovamento, la Prefettura ha attivato il protocollo di sicurezza previsto, coinvolgendo gli enti competenti. Tra questi, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Belluno, che ha effettuato un sopralluogo preliminare, l’Artificiere della Questura di Belluno e il 3° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano di Udine, incaricato delle operazioni tecniche di rimozione degli ordigni.

Le operazioni di bonifica, avviate sotto il coordinamento della Prefettura, proseguiranno fino al completo ripristino della sicurezza nell’area interessata.

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