Un direttore per l’Istituto ladino Micurá de Rü, che guarda anche a Cortina, Fodom e Colle

È istituzione di riferimento per l'area ex asburgica, non considera gli altri territori ladini bellunesi
7 Maggio 2025
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La Provincia autonoma di Bolzano ha pubblicato il bando di concorso per la posizione di direttore o direttrice dell’Istituto Culturale Ladino Micurá de Rü, istituzione centrale per la lingua, la cultura e l’identità ladina dell’area ex asburgica. Il bando, puntualizza la Provincia, è rivolto in particolare a candidati e candidate appartenenti al gruppo linguistico ladino, che rappresentano il significato culturale e l’identità dei ladini in Alto Adige.

La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata entro il 3 giugno alle 12, tramite la piattaforma ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano. Le candidature possono essere inviate esclusivamente online attraverso il sito web della Provincia. È inoltre necessario presentare elettronicamente una dichiarazione obbligatoria di appartenenza al gruppo linguistico: da ciò si comprende che il concorso è aperto ai soli residenti in Alto Adige.

«L’Istituto Culturale Ladino Micurá de Rü svolge un ruolo centrale nella salvaguardia e promozione della nostra lingua e cultura, in particolare dell’identità delle comunità ladine di Val Gardena e Alta Badia, ma anche nella collaborazione con gli altri territori ladini come Fodom, Ampezzo e Val di Fassa», afferma l’assessore alla Cultura e all’Istruzione ladina, Daniel Alfreider. Come ci si può attendere, Bolzano “apre” la sua visione ai soli territori bellunesi che fino alla prima guerra mondiale erano compresi nell’Impero, escludendo tutto il resto dell’area linguistica ladina che in provincia di Belluno si estende su un territorio di oltre 50 mila parlanti ed è riconosciuta dalla legge nazionale 482 del 1999.

«Con la pubblicazione del bando», dice ancora Alfreider, «vogliamo assicurarci che la direzione dell’istituzione passi in mani competenti. La posizione è attualmente ricoperta con grande impegno da Jürgen Runggaldier, direttore dell’Ufficio per la Cultura e la Gioventù ladina, ad interim. Questa posizione è di grande importanza per garantire la salvaguardia della nostra lingua e dell’identità culturale dei ladini anche in futuro».

«Spero che molte persone interessate e qualificate parteciperanno al concorso bandito: in Ladinia non mancano certo le competenze. Con la nuova direttrice o il nuovo direttore si aprirà anche un nuovo capitolo per l’Istituto Ladino: il suo compito non consisterà soltanto nell’amministrare l’istituzione e il suo personale, ma nel guidarla in modo attivo e nel fornire un orientamento contenutistico, con una visione chiara del futuro, fondata sul mandato fondamentale dell’Istituto quale centro di competenza per il ladino, e con l’impegno a promuovere attivamente la collaborazione con altre istituzioni scientifiche e culturali», afferma il direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura ladina André Comploi.

I candidati interessati possono consultare il bando completo, i moduli necessari e ulteriori informazioni sul sito ufficiale della Provincia autonoma di Bolzano, nella sezione Concorsi e bandi per dirigenti.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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