Trillo e trasporti, il Pd: «Gli utili di Dolomitibus? Restino ai Bellunesi»

In una riunione organizzata dal partito una quarantina di cittadini ha condiviso esperienze e difficoltà quotidiane legate al servizio di trasporto pubblico a chiamata
7 Luglio 2025
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Si è svolta nella serata di martedì 1° luglio la riunione “Capolinea Trillo” promossa dal Circolo Pd (Partito Democratico) Mussoi, nella latteria di Bolzano Bellunese. Una quarantina di cittadini ha condiviso esperienze e difficoltà quotidiane legate al servizio di trasporto pubblico a chiamata, soprattutto dopo la recente discussione in Consiglio Comunale. Molti utenti raccontano di vedere passare diversi autobus completamente vuoti, mentre l’app di prenotazione segnala corse non disponibili o imprevedibili. Inoltre, dichiarano che spesso non è possibile salire a bordo perché non è consentito acquistare il biglietto sul mezzo. Il malcontento riguarda poi le prenotazioni telefoniche che risultano quasi sempre impossibili, causando ritardi fino a un’ora per numerosi lavoratori.

La consigliera comunale Maria Teresa Cassol ha ricordato come lunedì, durante il Consiglio Comunale, sia stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra un ordine del giorno del Pd che chiedeva il ripristino delle linee fisse per il prossimo inverno. «Dal report pubblicato da Dolomitibus dopo un anno di sperimentazione non si registra alcun incremento dell’utenza», spiega Cassol. «Su ogni mezzo ci sono a bordo in media 1,12 persone; inoltre, una persona su cinque che chiede una corsa si sente rispondere che non ci sono mezzi disponibili. È evidente che alcuni correttivi siano possibili».

La capogruppo Claudia Bettiol ha ricordato l’esperienza del ProntoBus, introdotto dalla Giunta Reolon negli anni 2000, definendolo «un servizio integrativo e non sostitutivo del trasporto urbano». Ha poi evidenziato come in altre regioni, come l’Emilia-Romagna, il trasporto pubblico sia gratuito per gli studenti grazie a fondi regionali aggiuntivi: «Il Veneto, invece, è tra le regioni che investono meno in trasporto pubblico».

Il segretario provinciale Alessandro Del Bianco rilancia: «Gli utili di Dolomitibus devono tornare al territorio». «C’è un evidente legame tra i tagli al servizio urbano ed extraurbano e l’aumento degli utili di Dolomitibus, che quest’anno sfiorano i due milioni», continua Del Bianco. «L’azienda risparmia su corse e personale, ma incassa comunque soldi pubblici. E nel 2023 ha persino aumentato il prezzo dei biglietti. Non è un caso che i profitti siano cresciuti in modo spropositato. Ma fare utili tagliando i servizi è troppo facile e inaccettabile». Continua Del Bianco: «Il sindaco di Belluno e il presidente della provincia devono pretendere che Dolomitibus reinvesta parte degli utili nel trasporto locale».

Andrea Dall’Ó, segretario del Circolo Pd Mussoi, e Davide Noro, segretario cittadino del Pd, hanno denunciato come Trillo abbia generato «cittadini di serie A e serie B»: «Non è accettabile che i cittadini debbano percorrere chilometri a piedi, magari in strade buie o prive di marciapiedi, perché un servizio nato per essere flessibile è invece pieno di rigidità. L’amministrazione comunale deve fare di più per garantire un servizio pubblico degno di questo nome».
Selina Jin e Martina Balbinot

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Una risposta

  1. Per me il servizio trillo è ottimo. Ho sempre la corsa che mi serve e mi porta dove ho necessità con un prezzo contenuto. Quasi come un taxi a prezzo stracciato

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