Rinasce il Granaio di Villa Buzzati. Dopo un accurato intervento di restauro, l’antico edificio rurale seicentesco diventa un luogo aperto a tutti, pensato per custodire la memoria di Dino Buzzati, ma anche per accogliere eventi, mostre e incontri dedicati alla comunità. Un ponte tra passato e futuro, dove la storia familiare e letteraria dell’illustre scrittore bellunese si intreccia con la vitalità culturale del territorio. L’inaugurazione è in programma oggi, sabato 25 ottobre, con inizio alle 16.

«Un vero e proprio sogno che si realizza», mette in risalto Valentina Morassutti, presidente dell’associazione Villa Buzzati San Pellegrino-Il Granaio e pronipote dello scrittore e giornalista nato nella Villa nel 1906. «Dopo quasi tre anni di meticolosi lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, progettati e diretti dall’architetto Nicola Agazzi, riapriamo il piano terra dell’edificio. Il Granaio ora è una sala polifunzionale accessibile, capace di ospitare fino a cento persone, destinata a convegni, corsi, mostre, spettacoli e anche residenze artistiche. Un vero e proprio polo culturale dinamico e inclusivo, un luogo dove raccogliere, custodire e diffondere cultura, che potrà essere utilizzato, anche in comodato d’uso, da chi ne farà richiesta».
Sul numero 42 dell’Amico del Popolo “di carta” del 23 ottobre, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero la pagina dedicata al Dino Buzzati.










