In provincia di Belluno, tra le proposte floreali per le festività natalizie 2025, oltre alle tradizionali stelle di Natale trovano spazio anche orchidee, rose e anthurium. Nei garden locali i florovivaisti registrano un aumento delle richieste per piante in vaso e composizioni, con particolare attenzione alla qualità e al confezionamento.
«Stiamo ricevendo molte richieste per orchidee, rose e anthurium – spiega Francesco Montagnese, referente dei florovivaisti di Confagricoltura Belluno e titolare del vivaio Top Green di Feltre –. Le stelle di Natale continuano a essere apprezzate, soprattutto quelle di dimensioni più grandi. Vendiamo anche abeti Nordmanniana, che non perdono gli aghi, mentre i pini hanno meno richiesta».
Tra i prodotti più richiesti ci sono anche cestini floreali, decorazioni e centrotavola, indicati da chi desidera fare regali più personalizzati. «Chi sceglie i garden cerca piante curate, ben confezionate e adatte a essere regalate – aggiunge Montagnese –. I clienti apprezzano anche la disponibilità del personale e un consiglio sulle scelte».
Per i florovivaisti bellunesi, un buon risultato nelle vendite natalizie può aiutare a bilanciare un anno che ha avuto fasi differenti. «Il bilancio 2025 è stato positivo nella parte centrale dell’anno, con buone vendite in primavera e in estate – osserva Montagnese –. In autunno le vendite sono calate come di consueto e ora il periodo natalizio rappresenta una parte importante per chiudere l’anno».
Le aziende di montagna devono comunque fare i conti con costi elevati legati al riscaldamento e all’energia, oltre all’aumento dei prezzi di piantine, vasi e materiali di confezionamento.
Secondo i dati 2024 di Veneto Agricoltura, le aziende florovivaistiche attive in regione sono circa 1.300, con una riduzione di circa cento imprese rispetto a cinque anni fa. Padova concentra il maggior numero di attività, circa 400, mentre in provincia di Belluno operano una quarantina di aziende. Le superfici coltivate in Veneto restano stabili, poco sopra i 2.400 ettari, e la produzione complessiva supera 1,98 miliardi di pezzi. La maggior parte delle piante, oltre l’80%, proviene direttamente dai vivai produttori.











Una risposta
È un errore non proporre anche i ciclamini, che sopportano meglio le temperature di questi mesi, costano decisamente meno e sono caratteristici delle terre alte.