Malga Canidi, il Comune investe su servizi e funzionalità

Previsti modulo igienico prefabbricato, ventilazione forzata e nuova cisterna per l’acqua. L’intervento sarà finanziato con risorse comunali dopo il mancato contributo regionale. (Foto R. De Pellegrin)
3 Marzo 2026
858

La Giunta comunale di Borgo Valbelluna ha approvato lo stralcio esecutivo dei lavori di miglioramento igienico-sanitario di Malga Canidi, per un importo complessivo di 50 mila euro. L’intervento riguarda in particolare l’acquisto e l’installazione di un modulo prefabbricato destinato ai servizi igienico-sanitari, la posa di un sistema di ventilazione forzata per gli spazi interni e l’acquisto di una cisterna aggiuntiva per l’approvvigionamento di acqua potabile.

«Nel corso del 2025 sono emerse alcune criticità di carattere igienico-sanitario che hanno reso necessario predisporre un progetto di fattibilità finalizzato alla loro risoluzione», spiega il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Simone Deola. Il progetto complessivo comprende anche un intervento di efficientamento energetico con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 10 kWp, tenuto conto che la malga non è collegata alla rete elettrica. «La proposta era stata candidata al bando regionale dedicato alle malghe: pur avendo ottenuto una buona posizione in graduatoria, non è stata finanziata. L’Amministrazione ha pertanto ritenuto opportuno procedere comunque con risorse proprie dell’Ente, limitatamente allo stralcio prioritario per eseguire i lavori nel minor tempo possibile», aggiunge Deola.

Malga Canidi si estende su oltre 34 ettari di pascolo e si trova sul crinale prealpino sopra il valico del Praderadego. La struttura rappresenta una realtà significativa sotto il profilo agricolo, ambientale ed economico. La gestione è stata affidata lo scorso anno, tramite bando pubblico, a un’azienda agricola che si occupa sia della conduzione del bestiame monticato sia della trasformazione del latte e dell’attività agrituristica.

Secondo il consigliere con delega all’Agricoltura Marco Dal Magro, l’intervento si inserisce in un quadro più ampio di attenzione verso il comparto primario e la tutela del paesaggio. «Questo intervento conferma l’attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti del comparto agricolo e della tutela del paesaggio, in particolare dei prati-pascolo», afferma. L’impegno, sottolinea, si traduce in misure come il bando che assegna 60 mila euro annui ai privati che mantengono sfalciati i prati, i contributi alle associazioni impegnate nel contenimento dell’avanzata del bosco, tra cui riserve alpine di caccia e gruppi di protezione civile, e l’acquisto di attrezzature per la cura del territorio. «Se oggi possiamo contare su un paesaggio di grande valore e ancora ben mantenuto, lo dobbiamo al lavoro degli agricoltori, dei volontari e di tutti quei cittadini che hanno a cuore il loro Paese ai quali va il ringraziamento dell’Amministrazione».

Autore

Condividi su

Una risposta

  1. Per evitare l’esborso di tante risorse economiche potreste provvedere prati sintetici che non necessitano di manutenzione e abeti di plastica da distribuire nei paeselli nel periodo natalizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter