22 marzo la festa della Madonna Addolorata tra devozione e tradizione cittadina

La tradizione nata nel Settecento torna domenica 22 marzo: Messe per tutta la giornata, processione alle 16 dalla chiesa di Santo Stefano e bancarelle nelle piazze del centro. Prevista anche la domenica ecologica.
15 Marzo 2026
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Domenica 22 marzo Belluno celebra la tradizionale festa della Madonna Addolorata, appuntamento religioso che cade una settimana prima della domenica delle Palme e circa quindici giorni prima della Pasqua. La ricorrenza è conosciuta anche con il nome popolare “dei fis-ciòt” e unisce alla dimensione spirituale una lunga tradizione cittadina.

Le origini della festa risalgono alla seconda metà del Quattrocento e sono legate alla presenza in città dei Servi di Maria, ordine religioso impegnato nella diffusione della meditazione sui dolori della Vergine. Il centro della devozione è la chiesa di Santo Stefano, la cui costruzione venne avviata nel 1468 proprio dai religiosi.

Nel corso dei secoli il culto si è consolidato. Nel 1657 fu aperta nella chiesa la cappella dedicata alla Madonna Addolorata e all’inizio del Settecento venne realizzato l’altare ligneo dorato che custodisce la statua tuttora venerata dai fedeli.

La processione per le vie della città risale invece al 1716. L’opera della Madonna dei Sette dolori, realizzata all’inizio del XVIII secolo da Giovanni Battista Alchini, allievo di Andrea Brustolon, fu commissionata dalla popolazione bellunese per celebrare la fine di una pestilenza. Da allora la statua viene portata in processione per le strade del centro storico, in una tradizione che quest’anno raggiunge i 310 anni.

Accanto agli aspetti più popolari, la festa mantiene una dimensione religiosa molto partecipata. Durante la giornata numerosi fedeli si recano nella chiesa di Santo Stefano per la preghiera, le confessioni e la partecipazione alle celebrazioni liturgiche. Le Messe sono previste alle 7, 8, 9, 10, 11.30 e 19, mentre nel pomeriggio alle 16 partirà la processione con la statua della Madonna Addolorata.

Nel corso della giornata sarà aperta anche la tradizionale pesca parrocchiale, il cui ricavato verrà destinato a sostenere alcune iniziative caritative della comunità dei Santi Biagio e Stefano.

Alla dimensione religiosa si affianca quella più popolare della fiera cittadina. Nel centro storico saranno presenti numerose bancarelle distribuite tra via Loreto, via Roma, piazza dei Martiri, piazza Castello, piazza Duomo, piazza delle Erbe e piazza Piloni, con prodotti che spaziano da dolciumi e giocattoli ad articoli di artigianato, oggetti in vetro, ceramica, legno e tessuto, oltre a bigiotteria, quadri, dischi e prodotti alimentari come miele ed essenze. Gli hobbisti saranno presenti tra piazza Mercato e via Duomo, mentre in piazza Duomo verrà allestito anche il mercatino dell’antiquariato “Cose di vecchie case”.

In mattinata, alle 10.45, la giornata sarà aperta dal concerto della Filarmonica di Belluno 1867 davanti all’Auditorium.

«Questa festa – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin – tiene insieme, in modo molto naturale, la dimensione religiosa, quella storica e quella più popolare della comunità. La processione della Madonna dei Sette Dolori è una tradizione che attraversa i secoli e che continua a essere molto sentita dai bellunesi, mentre la fiera e i momenti di incontro nelle piazze restituiscono al centro storico il clima di una grande festa condivisa».

Secondo l’assessore al turismo Paolo Luciani si tratta di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: «L’Antica Festa della Madonna Addolorata rappresenta da sempre uno degli appuntamenti più attesi del calendario cittadino. Dopo la Fiera di San Martino, dedicata al patrono della città, è senza dubbio il momento fieristico più importante per Belluno». Luciani ricorda inoltre che viene confermata la disposizione degli stalli introdotta lo scorso anno, pensata per rendere più ordinato il percorso tra le bancarelle.

Per l’occasione sarà potenziato anche il trasporto pubblico urbano grazie all’accordo tra Comune e Dolomitibus, con un servizio festivo straordinario sulle linee Blu, Lilla e Gialla.

Il 22 marzo coinciderà inoltre con la domenica ecologica, che prevede il divieto di circolazione per i veicoli a motore nel centro storico. L’area interessata comprende, tra le altre zone, piazza dei Martiri, via Roma e la città vecchia, mentre restano esclusi Borgo Piave e via Lungardo. Il Comune invita quindi cittadini e visitatori a pianificare gli spostamenti per raggiungere il centro durante la giornata di festa.

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