La nuova stagione teatrale della Sala Visioni di Dolomiti Hub conferma l’intenzione di riportare il teatro al centro della vita comunitaria, come spazio di incontro e partecipazione. Anche per il 2026 viene proposto un calendario ampio, che include spettacoli dal vivo, nuove produzioni, residenze e attività aperte al pubblico.
Resta invariato lo slogan che ha accompagnato le edizioni precedenti, «A teatro restiamo umani», un richiamo al valore dell’esperienza condivisa in un periodo in cui molte relazioni passano attraverso strumenti digitali.
La programmazione alterna spettacoli professionali, progetti di residenza e percorsi formativi, confermando Dolomiti Hub come uno dei poli culturali più attivi del territorio.
Tra gli appuntamenti più attesi si segnala il ritorno di Zapping teatrale, giunto alla quarta edizione. La serata prevede una successione di brevi estratti, della durata massima di quindici minuti, presentati dalle compagnie selezionate. Al termine, il pubblico sarà chiamato a esprimere la propria preferenza: lo spettacolo più votato entrerà a far parte della stagione autunnale. Nato per offrire visibilità a compagnie emergenti e nuovi linguaggi scenici, il format ha negli anni coinvolto artisti provenienti da diverse realtà teatrali italiane.
Il cuore della stagione rimane la rassegna teatrale principale, che affronta temi sociali e civili di attualità. L’apertura è prevista il 15 marzo con 544, testo scritto e interpretato da Elisa Marangon con la regia di Irene Curto, che ripercorre la vicenda di Franca Viola, divenuta simbolo della battaglia per i diritti delle donne dopo il rifiuto del cosiddetto «matrimonio riparatore» negli anni Sessanta.
Il 19 aprile sarà la volta di R|esistenze di Laura Boato, nato da un progetto di danza urbana e dedicato a una rilettura contemporanea del concetto di Resistenza. Lo spettacolo è una produzione Indaco.
Accanto agli appuntamenti in cartellone torna ArtePrima, la residenza teatrale che offre dieci giorni di lavoro creativo a un artista o a una compagnia selezionata. Il percorso si concluderà il 23 maggio con una restituzione pubblica del primo studio. Il progetto è seguito da un comitato scientifico composto da Dolomiti Hub insieme a Carichi Sospesi, Officina delle Pezze, Aria Teatro e Tib Teatro.
La stagione prevede anche iniziative rivolte direttamente ai cittadini. Tra queste, Sponde – Teatro partecipativo, laboratorio che accompagna i partecipanti nella creazione collettiva di uno spettacolo e che rientra nel progetto Atlante delle Rive, ideato da Marco Paolini per Fabbrica del Mondo.
Novità di quest’anno è AttoZero – Scuola di teatro, curato da Tib Teatro, che porta nel Feltrino la prima scuola di recitazione nata a Belluno. I corsi, attivi da ottobre a giugno, sono dedicati a diverse fasce d’età e coinvolgono bambini, ragazzi e adulti.
Con questa programmazione, Dolomiti Hub conferma la propria missione: fare del teatro non solo un luogo di spettacolo, ma uno spazio condiviso capace di creare legami tra artisti, pubblico e comunità.











