Un esemplare di ibis eremita è stato osservato nei giorni scorsi a Rasai, durante la migrazione primaverile. Si tratta di un avvistamento poco comune per questa specie, considerata tra le più rare a livello europeo. La segnalazione è arrivata da Dino Pianezzola, della task force del progetto “Bentornato ibis eremita”. Lo ringraziamo per la condivisione dello scatto fotografico.
L’uccello è stato “battezzato” Nepomuk. Proviene quasi certamente dall’oasi Wwf di Orbetello ed è inserito nel progetto europeo Life 20 “Reason for Hope”, dedicato alla reintroduzione della specie.
L’ibis eremita, classificato come specie in pericolo di estinzione, era un tempo diffuso in diverse aree dell’Europa meridionale, del Medio Oriente e del Nordafrica, soprattutto in ambienti rocciosi e lungo le scogliere. Il suo declino è iniziato secoli fa, ma si è accentuato nel corso del Novecento. Tra le cause principali vengono indicate la caccia di frodo, la perdita di habitat dovuta all’espansione di attività agricole intensive e le alterazioni delle rotte migratorie e delle aree di nidificazione.
In questo contesto, l’avvistamento a Rasai rappresenta una piacevole sorpresa.












