Si è svolta questa mattina, in Piazza dei Martiri, la cerimonia commemorativa dedicata ai quattro partigiani uccisi dai nazisti il 17 marzo 1945: Salvatore, Giuseppe, Valentino e Gianni.
In rappresentanza dell’Amministrazione, ha preso la parola il vicesindaco Paolo Gamba, che ha richiamato il significato di quell’episodio, sottolineando come l’esecuzione pubblica rappresentasse «un gesto pensato esclusivamente per incutere terrore», una dimostrazione di forza nei confronti della cittadinanza. I quattro uomini, ha ricordato, furono uccisi per la loro scelta di opporsi all’ingiustizia dell’invasione.
Il vicesindaco ha quindi allargato il discorso al valore della Resistenza, «un esempio di coraggio civile». A prendervi parte, ha osservato, furono persone comuni: giovani, lavoratori, padri di famiglia che decisero di non rimanere spettatori. «La lezione più importante che ci hanno lasciato è prendere posizione a difesa dei valori che tengono insieme una comunità».
Nell’attualizzazione, Gamba ha richiamato il ruolo della partecipazione civica nel mantenere viva la democrazia, ricordando che «la libertà non è mai qualcosa di scontato». La Resistenza, ha aggiunto, continua a rappresentare un riferimento per la difesa della dignità delle persone, del rispetto reciproco e dei principi costituzionali.
La cerimonia è stata anche occasione per ribadire il valore della memoria come strumento di trasmissione tra generazioni. «Ogni volta si trasmette alle nuove generazioni il valore della libertà e della democrazia», ha detto il vicesindaco, sottolineando come il ricordo non debba restare confinato al passato, ma tradursi in comportamenti quotidiani.











