Riprendiamo dal canale “Salute e benessere” dell’Agenzia ANSA dell’11 maggio 2026:
«Tutte le persone che hanno avuto contatti diretti con i casi confermati di Hantavirus sono state identificate e poste in quarantena, una misura che riduce significativamente il rischio di una diffusione più ampia e che rende la probabilità di incontrare una persona contagiata praticamente nulla. Inoltre, in passato, non si sono mai verificati grandi focolai, solo piccoli episodi isolati. Tuttavia, un elemento critico è rappresentato dal periodo di incubazione, che può arrivare fino a otto settimane, rendendo i monitoraggi lunghi e complessi».
È il quadro, giudicato «non allarmante», tracciato dalla Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali) sul focolaio di Hantavirus sviluppatosi a bordo della nave Mv Hondius e che vede al momento in Italia quattro persone sotto sorveglianza attiva a scopo precauzionale, tutte prive di sintomi.
«La situazione è sotto osservazione e, per quanto si sa, è considerata sotto controllo per la popolazione generale – spiega Cristina Mussini, presidente della Simit -. Come sappiamo, i casi riguardano persone che si trovavano su una nave da crociera, tra questi una persona francese e una americana che al momento presentano dei sintomi e sono sotto sorveglianza».
«Al momento non è previsto l’uso di mascherine per la popolazione generale – aggiunge Mussini -. La strategia si basa piuttosto sull’isolamento dei casi e sul monitoraggio attento delle persone esposte, che vengono seguite con particolare attenzione dalle autorità sanitarie».
Per Massimo Andreoni, past president della Simit, «il rischio di incontrare qualcuno di infetto è praticamente nullo. Nel 2025 si sono registrati 229 casi in Sud America, con 59 decessi. Questo ci dice che la letalità è piuttosto alta, intorno al 25%, ma la diffusibilità del virus rimane modesta».
Riguardo al monitoraggio dei contatti «non è ancora chiaro quando una persona infetta diventi contagiosa – spiega Mussini -. Secondo l’Oms, il monitoraggio dovrebbe continuare per almeno 42 giorni a partire dal 6 maggio. In ogni caso, il livello di allerta segnalato dal Cdc, (Centers for Disease Control and Prevention) è attualmente 3, ovvero relativamente basso».











