Belluno si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dei Musei promossa da Icom – International Council of Museums, che quest’anno ha come tema “Musei che uniscono un mondo diviso”. Un appuntamento che, anche nella città dolomitica, diventa occasione per riflettere sul ruolo della cultura come spazio di incontro, dialogo e coesione sociale.
Poiché la ricorrenza cade lunedì 18 maggio, giorno di chiusura del Museo civico, il Comune di Belluno ha deciso di anticipare le iniziative a domenica 17 maggio, così da consentire una più ampia partecipazione del pubblico.
«Il tema scelto quest’anno da Icom richiama una necessità che sentiamo tutti molto forte – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin –. Viviamo un tempo attraversato da guerre, tensioni e divisioni profonde. In questo contesto i musei possono diventare luoghi di dialogo, di conoscenza e di incontro tra persone e generazioni diverse. La cultura ha anche questo compito: aiutarci a costruire comunità più consapevoli e aperte. Un museo cittadino è uno dei pochi luoghi in cui una comunità continua a riconoscersi nella propria storia e nel proprio patrimonio comune».
Domenica 17 maggio sarà possibile visitare le collezioni storico-artistiche di Palazzo Fulcis dalle 10 alle 18.30 e la sezione archeologica di Palazzo dei Giuristi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18. Per l’occasione sarà applicata una tariffa unica ridotta di 3 euro, rispetto agli 8 euro del biglietto intero.
La giornata sarà arricchita da due visite guidate a Palazzo Fulcis, in programma alle 11 e alle 16, curate da Arianna Candeago e dedicate al tema “Costruire il museo: storie di opere e provenienze”. Le visite saranno gratuite, al costo del solo ingresso ridotto.
L’iniziativa assume un significato ancora più importante nell’anno in cui il Museo Civico celebra i 150 anni dalla sua fondazione. «Palazzo Fulcis è ormai entrato nella vita culturale della città – evidenzia l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano – ed è diventato un punto di riferimento non solo per i visitatori, ma anche per tanti bellunesi che lo sentono come uno spazio della comunità. Rendere il museo più accessibile, anche attraverso una tariffa simbolica, significa offrire a famiglie e cittadini un’occasione concreta per vivere e riscoprire questo patrimonio. Un anniversario importante non serve solo a celebrare il passato, ma anche a riportare le persone dentro il museo».











