Alla Villa Don Gino Ceccon di Santa Croce del Lago la lettura è diventata negli anni un’occasione di incontro e condivisione per gli ospiti della struttura. Il progetto, promosso dalla psicologa Barbara Donvito, coinvolge ogni martedì mattina un gruppo di circa dieci anziani nella lettura a puntate di romanzi scelti prevalentemente tra opere di autori locali o del territorio vicino.
Gli incontri non si limitano alla lettura, ma diventano momenti di dialogo e confronto, nei quali gli ospiti possono rievocare esperienze personali ed emozioni legate ai propri ricordi. Al termine dei percorsi letterari, quando possibile, vengono invitati anche gli autori per un approfondimento diretto con i residenti.
Il 31 marzo gli anziani hanno incontrato la scrittrice Francesca Mussoi, autrice del romanzo «Sono solo un albero». Il libro racconta la storia di Aldo e Bianca, una coppia che affronta insieme le difficoltà della vita, attraverso il punto di vista di un albero cresciuto lungo una strada delle Dolomiti Bellunesi. Durante l’incontro gli ospiti hanno riconosciuto nei protagonisti aspetti della propria esperienza personale.
Particolarmente sentito anche il passaggio dedicato alla tempesta Vaia, vissuta nel racconto attraverso gli occhi dell’albero narratore. La scrittrice ha dialogato con gli anziani sui temi della memoria, della forza e del legame con il territorio, invitandoli a raccontare quale albero custodissero nei propri ricordi.
Il 29 aprile la struttura ha poi ospitato Simona Magagnin, autrice del romanzo storico «Regina». Il libro ripercorre la vicenda di Regina Dal Cin, vissuta nell’Ottocento e conosciuta come “aggiusta ossi”, figura che aiutò persone provenienti da diverse parti d’Italia e dall’estero.
Nel corso dell’incontro Simona Magagnin ha raccontato anche il percorso personale che l’ha portata a scrivere il romanzo. Insieme al marito aveva acquistato parte della casa in cui visse Regina Dal Cin, avviando successivamente un lavoro di ricerca storica e di recupero della villa e del giardino. Attraverso documenti conservati nell’archivio di Vittorio Veneto, l’autrice ha ricostruito la storia della donna, riportandola al centro dell’attenzione dei lettori.
Gli ospiti della Villa Don Gino Ceccon hanno seguito con interesse entrambi gli incontri, che hanno unito lettura, memoria e conoscenza del territorio.











