Rigenerazione urbana, confronto tra Belluno e Tirolo sui centri storici

All’incontro dedicato ai progetti Interreg si è parlato di edilizia sostenibile, recupero delle caserme e riuso degli edifici inutilizzati con il coinvolgimento delle imprese artigiane.
16 Maggio 2026
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Una delegazione di Confartigianato Imprese Belluno e della Provincia di Belluno ha partecipato mercoledì 13 maggio a Innsbruck all’incontro «Riqualificazione dei centri urbani e ristrutturazione degli immobili sfitti», organizzato nell’ambito della conclusione del progetto Interreg “Susmat” e dell’avvio del nuovo progetto “RenewLab”, entrambi dedicati ai temi della rigenerazione urbana e dell’edilizia sostenibile.

All’iniziativa hanno preso parte la presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, e il sindaco di Alpago Alberto Peterle, consigliere provinciale con delega alle attività produttive, alla programmazione strategica, allo sviluppo transfrontaliero e alla residenzialità.

L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e amministrativi di Tirolo, Salisburgo, Alto Adige e Veneto, per confrontarsi sulle strategie di recupero dei centri storici, sulla gestione degli immobili sfitti e sulle politiche abitative sostenibili.

«Si è trattato di una importante occasione di dialogo politico e amministrativo dedicata alle strategie di rigenerazione urbana», ha spiegato Claudia Scarzanella, sottolineando il confronto avviato tra le diverse realtà territoriali sui temi della rivitalizzazione dei centri urbani.

Nel corso della giornata il vicegovernatore del Tirolo, Josef Geisler, ha illustrato il modello adottato nella regione austriaca, basato sulla figura del “manager dello sfitto”, incaricato di accompagnare i proprietari nella progettazione e nel recupero degli immobili inutilizzati, con l’obiettivo di destinarli ad abitazioni o attività produttive.

Secondo Scarzanella, dall’incontro è emersa anche l’importanza delle competenze artigiane nei processi di recupero edilizio: «Il risanamento sostenibile degli edifici non può prescindere dalle competenze delle maestranze artigiane, le sole a poter garantire interventi efficaci e di qualità».

Alberto Peterle ha evidenziato come il tema della residenzialità sia centrale anche per la provincia di Belluno: «La residenzialità è infatti la leva indispensabile per costruire e mantenere servizi essenziali». Peterle ha richiamato alcune iniziative già avviate sul territorio, tra cui gli interventi sugli strumenti urbanistici comunali e il recupero dei cosiddetti “grandi vuoti urbani pubblici”, come le caserme di Lamon, Feltre e Santo Stefano di Cadore, per le quali la Provincia ha previsto uno stanziamento di 8 milioni di euro.

Nel confronto con l’esperienza tirolese è stato affrontato anche il tema dell’impatto economico della riqualificazione sostenibile. «Se infatti una volta si demoliva e ricostruiva, oggi si ristruttura con materiali ecosostenibili e a chilometro zero, utilizzando maestranze locali», ha osservato Scarzanella.

Attraverso il progetto Interreg Susmat è stata coinvolta anche la scuola edile di Sedico nella sperimentazione di materiali organici innovativi. Con il nuovo progetto RenewLab è invece prevista una collaborazione con il Comune di Calalzo per la realizzazione di un centro dedicato ai materiali sostenibili per il recupero edilizio.

Secondo Confartigianato, il lavoro sviluppato nell’ambito dei progetti Interreg punta non solo alla sperimentazione tecnica, ma anche alla costruzione di collaborazioni tra istituzioni, imprese e scuole del territorio.

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