Il Cfs di Sedico in finale per il premio “Artigiani in classe”

La seconda dell’indirizzo edile del Cfs ha partecipato alla fase nazionale del concorso promosso da Ministero e CNA con un progetto alimentato da pannello fotovoltaico.
16 Maggio 2026
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C’era anche un istituto bellunese tra le 37 realtà nazionali selezionate per la prima edizione del premio “Artigiani in classe”, iniziativa promossa nell’ambito del protocollo “Artigianato e scuola” sottoscritto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e da CNA nazionale.

A rappresentare il territorio è stata la 2ª classe dell’indirizzo edile del Centro per la Formazione e la Sicurezza di Sedico (Cfs), arrivata alla fase finale del concorso grazie alla realizzazione di una fontanella domotica attivabile tramite una fotocellula sensibile al movimento e alimentata da un piccolo pannello fotovoltaico. Il progetto puntava a coniugare risparmio energetico e riduzione degli sprechi.

Nei giorni scorsi, in occasione della premiazione svoltasi a Roma, il presidente di Appia CNA Belluno Andrea Cerentin e il direttore Cristian Sacchet hanno seguito la cerimonia insieme agli studenti e alla direttrice del Cfs, Manola Monaja, collegati a distanza dall’aula magna dell’istituto con la sede nazionale di CNA. La vittoria finale è andata a Mesagne, in provincia di Brindisi; secondo posto a Catania e terzo a Roma.

Gli studenti di Sedico hanno comunque ricevuto da Appia CNA Belluno un riconoscimento economico per la partecipazione e per il raggiungimento della fase nazionale del concorso.

«Tra i 37 istituti arrivati in finale, per il Veneto erano presenti realtà della provincia di Padova e il Cfs bellunese – sottolinea il presidente Andrea Cerentin – È sicuramente un risultato importante che premia il lavoro e gli sforzi di questi ragazzi; siamo già pronti a rilanciare il progetto anche nel prossimo anno scolastico, con l’auspicio di poter coinvolgere nella fase locale un numero ancora maggiore di istituti perché riteniamo fondamentale avvicinare i ragazzi al mondo dell’artigianato e, al tempo stesso, far “entrare” l’artigianato nelle realtà scolastiche».

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