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venerdì 6 Febbraio 2026,

I Vescovi: per le attività estive esplorare proposte inedite

I Vescovi del Veneto hanno inviato in queste ore alle comunità ecclesiali della regione una lettera sulle possibilità di proporre iniziative e attività estive in modo serio e responsabile, andando incontro alle esigenze delle famiglie.

I Vescovi del Veneto hanno inviato in queste ore alle comunità ecclesiali venete una lettera (vedi il testo integrale tramite il link in fondo al testo) sulle possibilità di proporre iniziative ed attività estive, in modo serio e responsabile, in base alle disposizioni vigenti e ai protocolli di sicurezza della Regione Veneto a seguito dell’attuale pandemia da Covid-19.

«Vorremmo ripartire – scrivono i Vescovi – non con un desiderio acritico di normalità, tanto per ritornare a fare le cose di prima: ferite, dubbi, fatiche, inquietudini, che hanno segnato molti di noi, devono interpellarci e trovare nelle nostre comunità il luogo di una condivisione e rielaborazione fraterna. Questo vale anche per l’agire pastorale delle nostre parrocchie che ci auguriamo colgano l’opportunità di un autentico discernimento… Questo discernimento è importante anche per il tempo dell’estate che è ormai alle porte e che tradizionalmente è un periodo ricco di esperienze di formazione per tanti bambini, ragazzi, adolescenti e giovani: Grest, Estate Ragazzi, Campi scout, campiscuola parrocchiali riempiono le agende estive delle parrocchie, dei movimenti e delle associazioni ecclesiali, segnando indelebilmente – come è accaduto per molti di noi – la crescita personale, le relazioni, la fede, le scelte per il futuro e la vocazione».

«Vorremmo incoraggiarvi – prosegue la lettera – affinché, con attenzione e nell’osservanza dei protocolli, come comunità, presbiteri, operatori pastorali, membri dei Consigli Pastorali, educatori, possiate confrontarvi insieme e tentare delle umili proposte per offrire a bambini, ragazzi, adolescenti e giovani delle opportunità di incontro, preghiera, ascolto della Parola di Dio, condivisione, gioco… facendo rete anche tra adulti e giovani, movimenti e associazioni presenti in parrocchia, ma anche cercando di creare alleanze con le altre agenzie educative del vostro territorio e con le amministrazioni locali. Come vescovi e come ciascuno di voi, abbiamo a cuore la crescita delle nuove generazioni e vorremmo esortare giovani e adulti a raccontare ai più piccoli con la propria vita, la bellezza della dedizione gratuita, del servizio disinteressato e appassionato, la gioia d’essere discepoli di Gesù nella Chiesa. Ai giovani che hanno compiuto i 18 anni e ai loro educatori vorremmo poi suggerire di inserirsi, con lo slancio e la fantasia che li contraddistinguono, nelle diverse iniziative caritative del territorio diocesano e parrocchiale».

I Vescovi veneti così concludono: «Gli Uffici di Pastorale dei Giovani delle nostre Diocesi, le Caritas diocesane e parrocchiali, presbiteri, educatori, giovani e adulti, tutti possiamo fare squadra per esplorare queste possibilità anche inedite e aiutarci a realizzare delle proposte nei prossimi mesi. Noi vi siamo accanto e confidiamo in voi».

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