Soccorrere nei giorni di festa, Zaia ringrazia e cita l’intervento sui Lastoni di Formin

Il riferimento all’«abnegazione del Soccorso Alpino che ha tratto in salvo tre escursionisti avventuratisi dove forse non era il caso di rischiare»
2 Gennaio 2025
137

Il presidente della Regione Luca Zaia ha ringraziato il sistema regionale dei soccorsi in emergenza per come ha operato in questi giorni di festa e ha citato le situazioni che si sono venute a creare nelle Dolomiti Bellunesi: «I 200 accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali Bellunesi, i voli degli elicotteri Lone 1 e Leone 2, le innumerevoli missioni delle ambulanze del Suem 118, l’abnegazione del Soccorso Alpino che ha tratto in salvo tre escursionisti avventuratisi dove forse non era il caso di rischiare. È da Belluno» ha detto Zaia «che emerge la cartina tornasole di un servizio di urgenza-emergenza che, in tutto il Veneto, ha funzionato da par suo, soccorrendo chiunque ne avesse bisogno e lavorando con efficacia, prontezza, ottima organizzazione, tanto che tutti gli infortunati sono stati curati a dovere». Il riferimento, in particolare, è ai tre alpinisti ventenni padovani che hanno sbagliato via di discesa dai Lastoni di Formin, in zona passo Giau, costringendo i soccorritori ad attrezzare una discesa in parete in pieno buio, operazione conclusa appena prima della mezzanotte dell’ultimo giorno dell’anno.

«Quando la maggioranza di noi si lascia andare a un sacrosanto momento di spensieratezza» ricorda Zaia «non va mai dimenticato che centinaia di donne e uomini, professionisti preparatissimi, vegliano sulla nostra salute, negli ospedali, nei Pronto Soccorso, sugli elicotteri e sulle ambulanze, magari festeggiando un minuto con una bevanda analcolica in un bicchiere di carta. A tutti loro rivolgo il mio più sentito e orgoglioso ringraziamento».

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter