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sabato 31 Gennaio 2026,

Mondiali di sci, Lorraine Berton invita alla mobilitazione in vista delle Olimpiadi

La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti: «Abbiamo davanti un anno pieno di sfide ma ricco come non mai di opportunità».

Il successo dei Mondiali di sci femminile appena conclusi a Cortina d’Ampezzo segna un importante traguardo per il territorio e apre la strada alle prossime Olimpiadi invernali del 2026. Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo Tecnico nazionale Grandi Eventi, Olimpiadi ed Economia della montagna, ha commentato con soddisfazione i risultati dell’evento, definendolo un momento cruciale per il futuro della regione.

«Lo straordinario successo dei Mondiali di sci a Cortina dimostra che questo territorio è pronto per le Olimpiadi e per un futuro di sostenibilità, da consegnare alle nuove generazioni», ha dichiarato Berton, sottolineando come l’appuntamento olimpico rappresenti una grande opportunità per l’intero Veneto. «Da oggi deve scattare una vera e propria mobilitazione olimpica e tutti – politica, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, società civile – devono navigare nella stessa direzione, ciascuno per la propria parte».

Secondo Berton, il 2025 sarà un anno strategico in cui accelerare su tutti i fronti, con un focus particolare sull’eredità che i Giochi potranno lasciare al territorio. «Il nostro orizzonte deve essere proiettato almeno al 2050. Per questo occorre concentrarsi sulla legacy, ovvero sull’eredità in termini di opere, servizi, innovazione e fiducia», ha spiegato.

Tra le priorità indicate, c’è la necessità di coinvolgere le scuole per diffondere consapevolezza sull’importanza dell’evento. «Le Olimpiadi devono diventare uno strumento per frenare la fuga dei nostri giovani e attrarre nuove risorse», ha affermato Berton. Inoltre, l’aumento dei fabbisogni di manodopera dovrà essere affrontato con lungimiranza, integrando settori come turismo, servizi e manifatturiero. «La sfida riguarda l’intero mondo economico veneto, simbolo del Made in Italy più autentico e spina dorsale del Paese».

Berton ha lanciato un appello alla collaborazione: «Si apre un anno strategico: siamo chiamati a uno sforzo senza precedenti. È l’ora della responsabilità e di un gioco di squadra effettivo ed efficace».

Infine, un pensiero è stato dedicato alle protagoniste dei Mondiali. «Abbiamo visto una magnifica Sofia Goggia e una spettacolare Federica Brignone: sono il volto di un Paese che può lanciare il cuore oltre l’ostacolo, di una generazione di donne che sa fare la differenza. A loro e a tutte le atlete e gli atleti italiani va il nostro incoraggiamento e il nostro grazie», ha concluso Berton.

L’evento di Cortina, quindi, non solo ha rappresentato un successo sportivo, ma si è rivelato un banco di prova per la capacità organizzativa del territorio, chiamato ora a dimostrarsi pronto per le sfide globali che le Olimpiadi porteranno con sé.

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1 commento

  • Ben felice per le nostre azzurre trionfatrici, al di là del l’enfasi istituzionale della sig.ra Berton, si è trattalo di un appuntamento di Coppa del Mondo (e non Mondiali) che da oltre 45 anni si svolge regolarmente a Cortina. Sottolineo che in 2 giorni di gare ci sono stati poco più di 8.000 spettatori, a fronte di oltre 43.000 in contemporanea a Wengen (Svizzera) nella Coppa del Mondo maschile. Meditiamo piuttosto sulle “briciole” di Olimpiadi lasciate a Cortina, a fronte di una abile e spregiudicata operazione immobiliare in corso a scapito del nostro Territorio.

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