L’attività venatoria volta pagina, cresce il numero delle donne cacciatrici

La 59ª assemblea dell’Unione Cacciatori Zona Alpi (Uncza) si è conclusa domenica 15 giugno
18 Giugno 2025
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La 59ª assemblea dell’Unione Cacciatori Zona Alpi (Uncza) si è conclusa domenica 15 giugno a Cortina d’Ampezzo dopo tre giorni di incontri, escursioni e riflessioni sul ruolo della caccia, del turismo e della gestione ambientale nelle aree montane.

Il convegno principale, tenutosi sabato 14, ha posto al centro il rapporto tra attività turistiche e cura del territorio, evidenziando il delicato equilibrio tra sviluppo e salvaguardia dell’ambiente. Tra i relatori, il senatore Luca De Carlo ha sottolineato «la centralità dell’attività venatoria in un contesto legislativo in continua evoluzione», mentre Silvia Calligaro, vicepresidente della Provincia di Belluno, ha parlato di una «fondamentale svolta nella cultura della caccia» con un crescente numero di cacciatrici attive sul territorio.

Il programma ha incluso anche momenti commemorativi e culturali, come l’omaggio a Bruno Lauro Vigna, già presidente Uncza, e la presentazione del volume Ars Venandi, dedicato alla storia della caccia nelle ex riserve asburgiche. L’opera è stata curata da Denni Dorigo, che ha affiancato Elsa Zardini in una serata culturale dedicata alla tradizione ladina.

L’evento è iniziato venerdì con l’insediamento della commissione Cic per la valutazione dei trofei e si è concluso con la tradizionale “preghiera del cacciatore” e lo scambio simbolico della Scheibe Uncza, dipinta da Claudio Menapace, durante una cerimonia nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.

«Occasioni come questa», ha ricordato Sandro Flaim, presidente dell’Uncz, «promettono di riportare in primo piano la montagna a 360 gradi». Un messaggio condiviso anche dai rappresentanti del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, che in collaborazione con la Riserva di Caccia di Cortina ha curato la ristampa dell’opuscolo La fauna del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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