Via libera a 29,5 milioni di euro di investimenti dai Comuni di prima fascia del Fondo Comuni Confinanti

Forte sostegno alla residenzialità, per quasi 10 milioni di investimento (Tor91-Wikimedia)
24 Giugno 2025
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L’assemblea dei sindaci dei Comuni di prima fascia del Fondo Comuni Confinanti ha approvato all’unanimità, nel corso di una videoconferenza tenutasi a Palazzo Piloni nel pomeriggio di oggi, martedì 24 giugno, l’utilizzo del settimo stralcio della programmazione d’area vasta, relativo alle risorse 2019-2027. L’investimento complessivo previsto ammonta a 29,5 milioni di euro, di cui 25 milioni finanziati direttamente dal Fondo.

Durante l’incontro, è stata formalizzata anche l’integrazione di due progetti già finanziati: la cittadella dei servizi dell’Unione Montana Comelico (652 mila euro) e il progetto “Abitare Assieme” del Comune di Sedico (1,5 milioni di euro), destinato alla rimodulazione dell’intervento sulla casa di riposo.

Sono 22 le schede progetto approvate, che verranno ora sottoposte al Comitato Paritetico del Fondo per l’approvazione definitiva.

Tra i settori considerati prioritari spicca il supporto alla residenzialità, come ha sottolineato il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: «Tra i temi di maggior rilievo c’è, in primis, quello del supporto alla residenzialità, questione sempre più centrale nella pianificazione delle nostre comunità locali, a supporto dei cittadini, ma anche dei molti lavoratori che giungono da fuori per prestare servizio nel nostro territorio». Padrin ha inoltre evidenziato il lavoro condotto dal consigliere delegato Alberto Peterle, in particolare sullo studio promosso dalla Provincia e condiviso con le vallate e le amministrazioni locali.

Sei le schede dedicate a interventi residenziali, per un valore complessivo di quasi 10 milioni di euro, di cui 7,6 finanziati dal Fondo. Tra questi, spiccano il recupero dell’ex caserma dei carabinieri di Borgo Ruga a Feltre (2 milioni dal Fondo e 700 mila euro dal Comune), progetti analoghi a Lamon e Santo Stefano, alloggi per il personale Asca della casa di riposo ad Agordo, e ulteriori interventi a Lozzo di Cadore e Cortina d’Ampezzo.

Tra le schede approvate figura anche un progetto per la sicurezza del trasporto pubblico locale extraurbano, che prevede un investimento di 1.650.000 euro per la riorganizzazione di alcune fermate.

Non mancano gli interventi in ambito sportivo: quasi 4 milioni di euro saranno destinati a progetti a Fonzaso, Auronzo di Cadore (per un nuovo palaghiaccio), Domegge di Cadore e Santa Giustina.

Infine, 2.250.000 euro saranno impiegati nel potenziamento della rete ciclopedonale, un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo del territorio, sia sul piano turistico che della mobilità locale.

L’assemblea ha espresso una posizione condivisa, confermando la volontà di proseguire su una linea di investimenti mirata alle esigenze concrete delle comunità locali, con un’attenzione particolare alla qualità della vita e alla coesione territoriale.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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