La storica Michela Ponzani questa sera per la conclusione di “Liberazione 80”

di Giovanni Santin
25 Luglio 2025
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Tre mesi e più fitti di proposte: incontri, trekking, installazioni, conferenze con l’arrivo in provincia di alcuni fra i più autorevoli studiosi italiani: è stato tutto questo “Liberazione 80” ideata dal Pd Belluno Dolomiti e costruito insieme a una serie di forze di centro-sinistra che si conclude oggi, venerdì 25 luglio, alle 19 al Pus del Nevegal (area Giovanni Bortot, in caso di forte maltempo in sala David Sassoli, a Ponte) con l’arrivo della storica Michela Ponzani, nota anche per le sue presenze in televisione.

L’intervento “La scelta di resistere” coincide con l’anniversario dell’iniziativa dei fratelli Cervi che il 25 luglio del 1943, dopo la destituzione e l’arresto di Mussolini, vollero festeggiare l’evento con una pastasciutta offerta a tutti i cittadini del paese di Campegine, in provincia di Reggio Emilia. Il contributo di Michela Ponzani prenderà il via dal suo ultimo libro “Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria” (Einaudi) che racconta di “vedove, madri, sorelle, figlie delle vittime che chiedono che ai 335 ostaggi massacrati il 24 marzo 1944 sia data degna sepoltura. Non hanno tempo per piangere e vogliono che quel luogo di morte diventi un simbolo: un’area sacra di lutto per ricordare i ribelli chiamati a combattere per la libertà”.

La serata si chiuderà con alcune riflessioni di Alessandro Del Bianco che dice: «Abbiamo voluto riflettere sulla Resistenza italiana e bellunese e sui suoi valori senza etorica, senza musealizzarla, ma restituendole il suo carattere ribelle, collettivo, profondamente umano. Liberazione 80 è stata un’esperienza viva, dinamica, aperta alla cittadinanza e orientata al futuro che ha parlato a tutte le generazioni con linguaggi diversi: incontri, teatro, fumetti, immagini e proiezioni. Racconteremo la Resistenza italiana e bellunese. Lo abbiamo fatto parlando di attualità e di temi ancora aperti. Per noi è una scommessa che dura da anni: l’obiettivo è costruire una comunità, n’aggregazione politica. E questo è possibile attraverso offerte di carattere culturale. In una provincia come la nostra, dove mancano servizi, è fondamentale fare da collante e creare comunità politica. E vale la pena osservare che lo facciamo solo noi».

Questi gli incontri della rassegna che si sono tenuti fra Belluno, Feltre, Pedavena, Pieve di Cadore, Limana, San Gregorio nelle Alpi, Pieve d’Alpago e Ponte nelle Alpi: Marco Almagisti: Democrazia oggi. Tra tempeste e speranze: la crisi della democrazia e le risposte possibili; Adriano Zamperini: Il Fascismo della mente. Paura della libertà dopo la Liberazione; Filippo Foccardi: Le resistenze della memoria. Come è cambiata la storia pubblica della Resistenza in 80 anni; Piero Graglia: L’Europa che ancora non c’è. L’eredità incompiuta della Resistenza e del Manifesto di Ventotene; Benedetta Tobagi: Voci partigiane. La Resistenza delle donne nella guerra di Liberazione; Marco Mondini: Il sigillo di sangue. Il contributo militare della Resistenza italiana alla Seconda guerra mondiale; Enrico Camanni: Alpi Ribelli. La montagna come rifugio di Resistenza; Mario Pirovan: Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente (spettacolo di Dario Fo; Emilio Gentile: L’invenzione del totalitarismo; Michela Ponzani: La scelta di resistere.

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