Sabato a Rif di Agordo “da Carla” festeggia i 70 anni

I clienti, gli amici e la popolazione sono invitati per un brindisi al ristorante tipico
25 Settembre 2025
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Sabato 27 settembre, a partire dalle ore 18, il ristorante “da Carla” a Rif di Agordo, apre le porte a una festa speciale, quella per i 70 anni di attività.

Rif di Agordo. La giovanissima Carla De Nardin, con papà Giovanni “Nani Rèlo” e mamma Erminia in una foto fine anni ’50, agli inizi della attività.

«Dal 1955… en piat de bòna ziéra, de polénta e valch a pède»: sono condensati in questa frase dialettale i sette decenni del locale, fedele alla tradizione culinaria della montagna. E questa scelta è alla base della longevità e del successo.

Il bar ristorante «da Carla», nel villaggio di Rif alto su Agordo, in posizione soleggiata, festeggerà l’anniversario nel ricordo di Giovanni “Nani Rèlo” De Nardin, che faceva il minatore in Valle Imperina, e della moglie Erminia: furono loro, nel lontano 1955 quando a Rif arrivò la strada, a pensare di aprire una piccola osteria, con una buona dose di coraggio; poi vi si affiancò un negozio d’alimentari.

Il resto della storia lo ha scritto la figlia Carla, che raccogliendo il testimone dai genitori ha saputo trasformare l’esercizio in un familiare luogo di incontri, apprezzato non soltanto in valle, perpetuando il classico menu di mamma Erminia racchiuso nel motto «polénta e valch a pède» (polenta e qualcos’altro insieme): quello che era considerato un piatto povero è ritornato in auge grazie anche all’intraprendenza di Carla e dei suoi aiutanti di famiglia, che oggi ne hanno raccolto il testimone.

Tra l’altro, Carla De Nardin da molti anni collabora alla diffusione dell’Amico del Popolo: anche dal giornale le felicitazioni per il traguardo raggiunto.

Nella festa di sabato Carla con Eva, Fausto, Daniele e famiglia desiderano “celebrare” l’importante traguardo con gli amici e l’affezionata clientela «con un gioioso brindisi»: lo scrivono nell’invito rivolto alla comunità «per rivivere insieme momenti preziosi e crearne di nuovi, circondati dall’affetto e dalla convivialità che ci uniscono da 70 anni».

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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