Il Ctg bellunese alla mostra del beato Angelico

Il Ctg di Belluno ha programmato, per il 24 e 25 gennaio 2026, una gita con visita guidata alla mostra.
20 Dicembre 2025
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A Firenze è aperta fino al 25 gennaio una mostra dedicata al Beato Angelico, artista centrale del Quattrocento e figura di riferimento nella storia dell’arte italiana. L’esposizione riunisce oltre 140 opere provenienti da musei europei e statunitensi e propone un percorso che affianca i lavori del frate domenicano a quelli di altri pittori del primo Rinascimento, mantenendo riconoscibile la sua identità spirituale e formale.

Il Ctg di Belluno ha programmato, per il 24 e 25 gennaio 2026, una gita con visita guidata alla mostra. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al Ctg, telefonando al numero 0437 950075 durante le ore di apertura.

La mostra “Beato Angelico”, allestita a Palazzo Strozzi e visitabile fino al 25 gennaio 2026, si sviluppa attraverso un itinerario che mette in dialogo le opere dell’artista con quelle dei suoi contemporanei. Le tavole e i dipinti colpiscono per l’equilibrio tra attenzione formale e dimensione spirituale: le figure, caratterizzate da lineamenti misurati, sguardi raccolti e posture composte, sono inserite in spazi definiti da colori intensi ma mai puramente decorativi, capaci di rimandare a una dimensione ulteriore rispetto alla semplice rappresentazione del reale.

Tra i lavori esposti, il Giudizio universale occupa un posto centrale nel percorso. La complessità della composizione è organizzata attraverso una luce che struttura lo spazio e accompagna la lettura della scena, mentre la prospettiva, priva di intenti dimostrativi, diventa uno strumento per rendere comprensibile l’ordine del racconto sacro. Analoga impostazione si ritrova nella Deposizione, opera singolare nella produzione dell’artista, dove la disposizione delle figure e l’uso del colore servono a concentrare l’attenzione sul corpo di Cristo, evitando accenti drammatici e guidando piuttosto verso una meditazione silenziosa.

La Pala di San Marco restituisce infine con particolare chiarezza il tratto distintivo del Beato Angelico: una sacralità essenziale, costruita su un equilibrio tra semplicità e raffinatezza. La Madonna, circondata da angeli e santi, occupa lo spazio senza dominarlo, in una scena attraversata da una luce che sembra provenire dall’interno delle figure più che dall’esterno. Nel complesso, la mostra restituisce con coerenza un’idea di arte in cui materia e spirito trovano una sintesi naturale, invitando il visitatore a un’esperienza di osservazione attenta e raccolta.

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