Il 13 e 14 marzo si è svolto a Sanremo il Forum annuale dei Paesi Bandiera Arancione, appuntamento che riunisce i comuni insigniti del marchio di qualità del Touring Club Italiano. Tra questi anche Borgo Valbelluna, presente insieme ad altri due comuni veneti: Cison di Valmarino e Valeggio sul Mincio.
L’iniziativa, che negli anni scorsi aveva subito una pausa a causa della pandemia, è tornata grazie all’impegno del sindaco di Dolceacqua, Fulvio Gazzola. La Liguria è stata scelta come sede dell’evento poiché proprio qui, nel 1998, nacque il progetto delle Bandiere Arancioni, pensato per valorizzare le località dell’entroterra attraverso criteri che riguardano qualità dell’accoglienza, sostenibilità e tutela del patrimonio.
Temi e contenuti del Forum
Il convegno, ospitato al Teatro del Casinò di Sanremo, si è aperto con i saluti delle autorità locali e regionali. Successivamente ha preso la parola un panel istituzionale che ha visto la partecipazione della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, e del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi. Nel loro intervento è stato evidenziato il ruolo dei piccoli comuni nella diversificazione dell’offerta turistica, soprattutto nell’ottica di alleggerire la pressione sulle mete più frequentate.
La ministra Santanchè ha ricordato come «il turismo di massa si concentri sul 4% del territorio nazionale», sottolineando la necessità di valorizzare aree meno note e spesso escluse dai grandi flussi. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle tensioni geopolitiche internazionali, spiegando che è ancora presto per valutarne gli effetti sul turismo, pur indicando l’importanza di sostenere tour operator e agenzie.
Il Forum, intitolato Bandiera Arancione – Radici d’Italia, ha riunito circa cento comuni, dando spazio a tavole rotonde dedicate a rigenerazione dei borghi, infrastrutture, transizione energetica e strumenti di sviluppo locale. Gli interventi istituzionali e tecnici hanno contribuito alla definizione di un’agenda condivisa e di possibili azioni a sostegno delle amministrazioni.
Nel corso dei lavori sono stati illustrati alcuni dati che mostrano come diversi comuni Bandiera Arancione registrino segnali positivi: incremento delle presenze turistiche, stabilizzazione demografica e nascita di nuove imprese, soprattutto nei settori del turismo e dell’enogastronomia. Questi risultati sono stati presentati come esempi utili per contrastare lo spopolamento e il declino delle aree interne.
La partecipazione del Veneto
Il Veneto ha preso parte all’iniziativa con Borgo Valbelluna, rappresentata dall’assessora alla Cultura e al Turismo Chiara Scarton, Cison di Valmarino con il vicesindaco Marco Zanin e Valeggio sul Mincio con il sindaco Alessandro Gardoni.
L’incontro è stato un’occasione per condividere buone pratiche e riflessioni comuni, ma anche per affrontare le criticità che molti comuni dell’entroterra continuano a fronteggiare, come la perdita di popolazione e la carenza di servizi essenziali, dalle scuole ai presidi sanitari.
«Ancora una volta è emersa la necessità e l’importanza di fare rete, lavorando in collaborazione tra enti, istituzioni e realtà del settore privato» ha commentato l’assessora Scarton. Ha inoltre sottolineato che «ampia risonanza è stata data alla parte dedicata alla promozione e alla comunicazione», aspetti sempre più rilevanti per intercettare visitatori provenienti da altre regioni o dall’estero, insieme allo sviluppo del turismo lento e sostenibile, particolarmente adatto ai piccoli borghi.
Le due giornate si sono concluse con una visita ai borghi di Dolceacqua e Apricale, entrambi situati nell’entroterra ligure e insigniti della Bandiera Arancione.












Una risposta
D’altronde le bandiere arancioni sono date per le qualità turistiche e paesaggistiche di un territorio, non per l’adeguatezza dei servizi pubblici, delle scuole, delle strade, ecc…