Dolomiti belle e fragili: a San Vito il convegno che indaga la montagna che cede

L’iniziativa è organizzata dal Club Alpino Italiano – Sezione di San Vito di Cadore in collaborazione con il Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano
a cura di Martina Reolon
17 Aprile 2026
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Geologia, clima, storia e monitoraggio del territorio si incontrano nel convegno “Dolomiti: belle e fragili!”, in programma sabato 16 maggio a San Vito di Cadore, dedicato all’approfondimento dei dissesti idrogeologici nella media Valle del Boite.

L’iniziativa, organizzata dal Club Alpino Italiano – Sezione di San Vito di Cadore in collaborazione con il Comitato Scientifico Veneto Friulano Giuliano, si svolgerà dalle ore 9 nella Sala “Giuseppe Belli” dell’asilo vecio in Corso Italia. L’ingresso è libero, ma con iscrizione obbligatoria, e l’evento è aperto non solo ai soci Cai ma anche a cittadini, tecnici e operatori dell’informazione.

Il convegno nasce dall’esigenza di analizzare i fenomeni di instabilità che negli ultimi anni hanno interessato la zona, in particolare durante l’estate 2025, quando la media Valle del Boite è stata colpita da eventi di dissesto che hanno causato interruzioni alla viabilità e forte attenzione mediatica.

Attraverso un approccio multidisciplinare che unisce geologia, climatologia, storia, normativa e sistemi di monitoraggio, l’incontro offrirà una lettura approfondita ma accessibile di un territorio tanto suggestivo quanto fragile.

I lavori saranno coordinati dallo storico Lorenzo De Lotto e si apriranno con i saluti istituzionali. Il programma entrerà nel vivo con l’intervento del geologo Tiziano Abbà, dedicato alla formazione delle Dolomiti e ai processi che ne determinano la fragilità. Seguirà il contributo del geologo Manuel Conedera, che analizzerà le diverse tipologie di dissesto, dai crolli alle frane fino alle colate detritiche.

Nel pomeriggio spazio alla dimensione storica con l’archeologo Gian Galeazzi, che illustrerà le trasformazioni del territorio operate dall’uomo nei secoli. A seguire, Sabrina Menegus del CAI ripercorrerà i principali eventi di dissesto documentati nella media Valle del Boite.

Il tema dei cambiamenti climatici sarà approfondito dal biologo Dario Gasparo, mentre il geologo Alberto De Luca si concentrerà sugli eventi del 2025, sui sistemi di monitoraggio e sul quadro normativo legato alla gestione del rischio.

A portare la testimonianza diretta sarà il Gruppo Rocciatori Caprioli, con un contributo sull’esperienza alpinistica nelle Dolomiti. La giornata si concluderà con l’intervento del professor Nicola Casagli, presidente dell’Ogs, in collegamento da remoto.

Al termine dei lavori saranno fornite le indicazioni per l’escursione sul Monte Pena prevista per domenica 17 maggio, che permetterà di osservare direttamente i fenomeni analizzati durante il convegno.

L’evento gode del patrocinio della Regione del Veneto, del Cai Veneto, della Fondazione Dolomiti Unesco e delle amministrazioni comunali di San Vito, Borca e Vodo di Cadore, oltre al sostegno delle regole storiche del territorio. Le iscrizioni sono aperte sul sito www.caicsvfg.it/dissesti
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Una risposta

  1. Monti e colli saranno abbassati; le valli riempite. Essendo venuta meno tra le persone la prospettiva morale, ecco una profezia in fase di realizzazione fisica.

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