Formazione e biodiversità: a Cugnan concluso il corso di apicoltura con tecniche avanzate

L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune e della Consulta Giovani, ha visto la guida del tecnico apistico regionale Gilberto Turatti
a cura di Martina Reolon
7 Maggio 2026
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Un microcosmo operoso, quello delle api, che in pochi metri quadrati racchiude equilibrio, organizzazione e fragilità: è da qui che parte il percorso formativo che si è appena concluso a Cugnan, frazione del comune di Ponte nelle Alpi, dove si è svolto il corso base di apicoltura con tecniche avanzate.

L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Comune e della Consulta Giovani, ha visto la guida del tecnico apistico regionale Gilberto Turatti e si è articolata tra aprile e maggio nella suggestiva area di “Calorda”, sopra l’abitato di Cugnan.

Il percorso formativo ha alternato momenti pratici in apiario e lezioni teoriche serali. Nella prima fase i partecipanti hanno potuto osservare direttamente le famiglie di api, comprendere la gestione degli alveari e gli interventi stagionali necessari al loro corretto sviluppo. Successivamente, a fine giornata, gli approfondimenti teorici sono stati supportati da slide e materiale bibliografico, offrendo una visione completa e strutturata dell’attività apistica.

Il corso ha rappresentato un’opportunità significativa sia per chi si avvicinava per la prima volta a questo mondo, sia per gli apicoltori più esperti interessati ad approfondire le tecniche di apicoltura biodinamica. Un approccio ispirato agli insegnamenti steineriani che pone al centro il benessere delle api, riducendo al minimo gli interventi invasivi, escludendo l’uso di pesticidi e privilegiando metodi naturali come la gestione degli sciami e l’impiego di arnie in legno naturale.

Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, in un contesto, quello “pontalpino”, che viene considerato un patrimonio naturale da preservare per le future generazioni.

Il programma ha incluso anche due giornate di approfondimento dedicate alle “best practices” presso realtà apistiche della provincia. Le visite si sono svolte a Valmorel e negli apiari di Gilberto Turatti, con la partecipazione della biologa Daniela Vendrame, oltre che presso l’azienda apistica di Tania Mastellotto e Walter Mastellotto.

L’iniziativa ha registrato la partecipazione di persone di diverse età e provenienze, anche extra provinciali, favorendo un importante scambio di esperienze e competenze. Tra le prossime tappe del percorso formativo è prevista una giornata in laguna di Venezia, all’Isola delle Vignole, dove i partecipanti potranno visitare un apiario condotto da Marta e Roberto, realtà profondamente diversa da quella montana.

Un ringraziamento è stato infine rivolto a Carmen Boito e al tecnico apistico regionale Gilberto Turatti per la disponibilità e la professionalità dimostrate lungo tutto il percorso formativo.

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