Un pomeriggio dedicato a Panfilo Castaldi: tra approfondimento storico e nuove narrazioni dei giovani di GEA

di Jacopo De Pasquale - Quasi cento partecipanti alla conferenza di Nicola De Toffol e un progetto digitale di giovani per esplorare sette luoghi simbolo rilanciano la figura di Castaldi tra rigore storico e innovazione. (foto Il Fondaco per Feltre)
19 Marzo 2026
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Il Museo Diocesano di Feltre, in collaborazione con l’Ente Palio e all’interno delle attività a corredo della mostra Sogno e Realtà, ha ospitato un fine settimana dedicato alla figura di Panfilo Castaldi (1430-1487), intrecciando rigore storico, partecipazione cittadina e creatività giovanile.

Il pomeriggio di sabato14 marzo ha visto protagonista Nicola De Toffol, laureato in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Udine e in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da anni dedica le sue ricerche allo studio del Bellunese in età contemporanea, con una dozzina di pubblicazioni realizzate in collaborazione con istituti e centri di ricerca.

Nel suo intervento, De Toffol ha approfondito in maniera autorevole la figura del feltrino Panfilo Castaldi, che intreccia sapere scientifico, innovazione tecnica e orgoglio locale, spesso citato tra i protagonisti delle prime fasi della stampa. La sua riflessione ha riportato al centro della narrazione la storicità dell’uomo Panfilo Castaldi attraverso un uso serrato delle fonti archivistiche e documentarie, andando oltre stereotipi e teorie che troppo spesso ammantano personaggi storici come il protagonista della serata.

Il racconto di De Toffol è riuscito a restituire la complessità di un personaggio che continua a nutrire l’immaginario feltrino, con l’auspicio che possa essere riposizionato storicamente all’interno del preciso contesto del XV secolo, quando le innovazioni tecniche ed editoriali prodotte in Europa portarono il libro a una diffusione senza precedenti. De Toffol ha concluso il suo intervento auspicando che lo studio della storia, nel suo complesso, venga rivalutato non solo a livello nazionale ma anche locale, nella convinzione che la ricerca sul passato sia una scienza dotata di un’etica e di un metodo rigorosi, alla stregua di qualsiasi disciplina scientifica.

La conferenza ha richiamato quasi cento persone, confermando l’interesse vivo della comunità.

La sera stessa, al termine dell’esposizione, la rassegna ha dato spazio alle nuove generazioni con la presentazione de Il segreto di Castaldi, un progetto ideato da quattro giovani all’interno di GEA – Giovani Energie in Azione, iniziativa promossa da ENAC Veneto con il supporto dell’associazione Il Fondaco per Feltre e finanziata dalla Regione Veneto.

Il progetto propone un modo innovativo di scoprire Feltre: un percorso interattivo costruito attraverso brevi video ambientati in sette luoghi simbolo della città — dal Duomo al Teatro de la Sena, dal Monte di Pietà alla Sala degli Stemmi — che guidano il pubblico in una storia intrigante legata proprio a Castaldi. Un’esperienza dinamica che unisce gioco, cultura e curiosità, valorizzando sia la città sia la creatività dei giovani che l’hanno ideata.

I due appuntamenti hanno mostrato come la storia locale possa essere raccontata con linguaggi diversi ma complementari: da un lato l’approfondimento storico, dall’altro la sperimentazione narrativa e digitale.

La mostra Sogno e realtà rimarrà visitabile fino al 29 marzo, offrendo l’occasione di proseguire questo viaggio tra Medioevo, immaginazione e nuove forme di racconto del territorio. Prossimo appuntamento venerdì 20 marzo, alle 20:45, con la conferenza di Stefano Cavazza (Università di Bologna) sul tema “Feste storiche e fascismo. Una sintesi”.

Jacopo De Pasquale

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