“Ver Prosperans”, tra Modolo e Pedecastello per celebrare la primavera nelle Dolomiti

L'appuntamento è domenica 17 maggio
a cura di Martina Reolon
8 Maggio 2026
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Tra i boschi e i paesaggi delle Dolomiti Bellunesi prende forma una giornata dedicata alla primavera, alla natura e alla convivialità: nasce “Ver Prosperans”, evento che si svolgerà domenica 17 maggio tra Modolo, Pedecastello e Villa Miari-Fulcis, con un itinerario a piedi che unisce arte, musica e territorio.

L’iniziativa si configura come una festa propiziatoria contemporanea dedicata al risveglio della natura e al passaggio stagionale verso la primavera. Un percorso esperienziale che invita il pubblico a vivere lentamente il paesaggio, attraversando luoghi storici e ambienti naturali in un dialogo continuo tra comunità e territorio.

Il ritrovo è previsto in piazza a Modolo, punto di partenza del cammino verso Pedecastello. Nel pomeriggio, alle 15:30, è programmato il rientro collettivo verso il paese. L’intero percorso si sviluppa tra la Tenuta di Pedecastello e Villa Miari-Fulcis, due luoghi simbolici legati alla memoria del territorio.

Durante la giornata si alterneranno performance artistiche, installazioni e musica dal vivo con la partecipazione di artisti emergenti internazionali, tra cui Artefactes (Vincent Orts & Pau Pardo), Alexandre Delmar, Cecilia Carmine, Cervo Lampadario (Maia Evangelisti & Anna Mazzone), Giovanni De Biasi, Giulio Gamba, Joana Cruz, Kira Protsenko e Majd El Roumi.

La componente musicale accompagnerà l’intero evento con i set di Alex Martello, Camp & Dell, Magnetic Jazz Tea e Riva Disco, costruendo una colonna sonora diffusa lungo il percorso tra natura e architettura.

Spazio anche alla gastronomia con “Cuore crudo”, progetto itinerante dedicato ai prodotti locali e alla filiera corta, che proporrà piatti ispirati alla tradizione bellunese e alpagota. A completare l’esperienza, una selezione di vini di produttori del territorio.

“Ver Prosperans” si propone come un’esperienza immersiva che intreccia arte contemporanea, paesaggio e comunità, trasformando il risveglio primaverile in un momento collettivo di incontro e celebrazione.

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