Mario Garavana, una vita da minerario scandita dalle tragedie

Di Giorgio Fontanive. Quarant’anni fa il disastro di Stava, dove morì la figlia
19 Marzo 2026
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C’è un nuovo Amico. Sul numero 12 dell’Amico del Popolo di carta del 19 marzo 2026, distribuito questa settimana (in abbonamento tradizionale, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere tutto l’articolo dedicato alla figura di Mario Garavana. Acquista e sfoglia L’Amico del Popolo classico, non perderti il piacere delle notizie impaginate, della grafica, delle evidenze. Chiedi info a segreteria@amicodelpopolo.it.

Mario Garavana, di Taibon Agordino, quattro figli (Patrizia, Fabio, Enrico, Eliana), classe 1944, carattere duro – da persona sbrigativa, voce possente.

Talvolta, quando si trovava con qualche amico come Toni Pampanin, o Pio del “Milano” o qualche malghese non ce n’era per nessuno, che la conversazione diventava un assordante scambio di battute – in particolare di carattere politico – che riempiva il locale.

Ma la carriera del capotecnico minerario del “Follador” Mario Garavana è un’altra cosa: quarant’anni di vita su impianti minerari iniziando dal 1966 in Tunisia e poi via via fino alla tragedia del 1985 a Tesero, con le sue capacità organizzative e le approfondite conoscenze fisico-chimiche necessarie per l’estrazione e il trattamento del minerale fino alla volta del secolo, giunto alla quiescenza proprio nel 1999.

Ma andiamo per ordine. Il suo avvio alla vita è quello tradizionale per gli adolescenti di Taibon: già a 8 anni custode del casolare in Valle di San Lucano ma poi altri 10 pastore in giro per le Dolomiti Bellunesi per tutta l’estate. E non in ferie: Malga Giau, Fontanafredda, Belamont (Vescovà), Stia de Gardés, Val de Gardés, zona Passo Vallés…; come per tante generazioni, qui ha avuto luogo l’allenamento al lavoro senza orario in ambiente talvolta ostile, come in seguito sarà negli anni della maturità sui cantieri d’oltremare e in Italia.

Poi gli anni della scuola superiore. Erano quelli di un grande aumento degli iscritti con la necessità dell’Italia di avere buoni tecnici minerari e poi anche chimici (…)
Giorgio Fontanive

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Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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