«Io sono la via, la verità e la vita»

Vuoi sapere dove stiamo andando? Tu non ti preoccupare e seguimi: ci sono io. Vuoi capirci qualcosa, in tutta questa storia senza certezze? Tu non ti preoccupare e vienimi dietro.
2 Maggio 2026
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Disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere (Giovanni 14, 1-12). 

Leggendo il brano di Vangelo di questa domenica ci possiamo consolare vedendo la domanda di Tommaso a Gesù: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?».

Tommaso ci è sempre simpatico, perché lo riteniamo il più “contemporaneo” tra gli apostoli, con tutte le sue domande esistenziali, degne di grandi filosofi; ma credo che ognuno di noi si ritrovi in lui e nella sua domanda sul senso della nostra esistenza. Del resto, è proprio così: che cosa pensi Dio, quali siano i suoi disegni e dove vada il Signore, nessuno di noi lo sa. Dove siano diretti i suoi passi, nemmeno lontanamente possiamo immaginarlo. Men che meno, ci è dato di sapere dove portino le sue strade. Di conseguenza, non sappiamo proprio come muoverci nella vita cercando di seguire le sue orme: «Come possiamo conoscere la via?».

Se non sappiamo quali sono le intenzioni di Dio, qual è la sua volontà, come possiamo sapere come ci dobbiamo comportare per essere dei buoni credenti? Come facciamo a sapere che cosa dobbiamo fare per camminare nelle sue vie? Se almeno Dio fosse un po’ più chiaro e ci dicesse dove ci vuole condurre, che la cosa ci piaccia o meno, fidandoci di lui ci attrezziamo e cerchiamo di andargli dietro! E invece, con Dio, ci capita spesso come quando si va a fare un giro in montagna con una guida esperta a cui chiedi: “Da che parte passa il sentiero?”, e lui ti risponde: “Su di là”! Ricevendo indicazioni poco chiare – soprattutto se siamo stanchi e non sappiamo quanto manca alla meta – ci viene voglia di mandare a quel paese la nostra guida! Tommaso non ha perso la pazienza con Gesù, ma di certo il senso della sua domanda è forte: “Signore, da che parte andiamo? Dove ci porti?”. E la risposta di Gesù non è da meno, perché il Maestro se ne esce con una delle più famose autorivelazioni presenti nei Vangeli: «Io sono la via, la verità e la vita». Della serie: vuoi sapere dove stiamo andando? Tu non ti preoccupare e seguimi: ci sono io. Vuoi capirci qualcosa, in tutta questa storia senza certezze? Tu non ti preoccupare e vienimi dietro: ti dirò io la verità delle cose. Vuoi trovare finalmente quello che dà senso alla tua vita, e non sai dove trovarlo? Tu non ti preoccupare e vieni con me: ci sono io, sono io la vita di cui hai bisogno.

In buona sostanza, Gesù ci invita a non tormentarlo con troppe domande, perché la risposta, in fondo è solo una, ovvero Lui. Lui, e insieme a lui – come dice a Filippo – il Padre, che con lui è una sola cosa, e che insieme con lui dà significato al nostro cammino, alla nostra sete di verità, al nostro desiderio di vita.

In questo brano di Vangelo, di fronte a queste affermazioni un po’ titubanti dei suoi discepoli, alla fine Gesù sembra un po’ spazientirsi, per la loro – e la nostra – difficoltà a capire: «Da tanto tempo sono con voi e non mi avete conosciuto?». Filippo fa una richiesta tutto sommato desiderosa di sapere di più e, suo malgrado, fa la figura dell’ignorante che ancora non ha capito nulla del rapporto tra Gesù e il Padre. Certo, erano insieme da tre anni: tre anni di miracoli, di segni, di prodigi, di parole di vita, di folle festanti, di conversioni profonde, di respiri di pace e di fraternità, pur con molte opposizioni. Ma come dare torto a Filippo? Anche noi avremmo fatto la stessa domanda, o forse non ci saremmo neppure arrivati, a un’espressione piena di fede come quella: «Signore, mostraci il Padre, e ci basta!».

Nel frattempo, sembra dirci Gesù, poche domande e molta fiducia in me. Non sai dove andare? Io sono la Via. Non sai più a chi o a che cosa credere? Io sono la Verità. Non sai più qual è il senso del tuo affanno quotidiano sotto il sole? Io sono la Vita.

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