Con la sua 16ª edizione, la rassegna teatrale “Tinnifoli” torna a occupare un posto di rilievo nel calendario culturale feltrino. Organizzata dall’associazione culturale Bretelle Lasche, la stagione 2025-2026 si articolerà in quattro appuntamenti che si terranno tra il 4 ottobre 2025 e il 24 gennaio 2026 presso l’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre.
L’edizione è dedicata a Paolo Dego e Mirco Gaio, con due citazioni che ne ricordano lo spirito: «E tuttavia, nelle tenebre, il tesoro seguita a brillare, immutato…»; «Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno, con amore e umiltà potrà costruirlo».
La scelta di ridurre il numero di spettacoli rispetto agli anni precedenti è frutto di una volontà di concentrare le energie sulla qualità, mantenendo al contempo l’accessibilità economica che ha sempre contraddistinto l’iniziativa. «I vincoli che ci siamo sempre imposti – spiegano gli organizzatori – sono quelli di proporre biglietti a costi sostenibili, in modo che anche le famiglie numerose possano accedere con relativa facilità a un’esperienza culturale». Fondamentale, in questo equilibrio, il contributo degli sponsor, che, sottolineano gli organizzatori, «hanno compreso l’importanza del proprio supporto alla dimensione sociale della comunità, senza cercare altri benefici se non la gratitudine e la visibilità».
Accanto alla programmazione serale, continua anche il progetto mattutino per le scuole, pensato per avvicinare le giovani generazioni al teatro e coltivare un pubblico consapevole e partecipe. Un’iniziativa che mira non solo alla formazione culturale, ma a sviluppare uno sguardo critico e curioso nei confronti del mondo dello spettacolo.
Il programma: quattro sabati, quattro sguardi diversi
Il primo spettacolo in cartellone, in scena sabato 4 ottobre, è “Buffoni all’inferno” della compagnia vicentina Stivalaccio Teatro. Una commedia dal tono grottesco che ripesca dalla tradizione del teatro comico e dell’arte del buffone. Ambientato nelle viscere dell’aldilà, lo spettacolo mette in scena tre buffoni richiamati all’opera per alleviare le pene infernali attraverso la risata. Tra maschere demoniache e stornelli surreali, lo spettacolo promette un viaggio esilarante e visionario.
Segue, sabato 25 ottobre, “Le mirabolanti fortune d’Arlecchino” del gruppo vicentino La Trappola. È l’unico spettacolo non professionistico della rassegna, ma si distingue per una qualità riconosciuta da numerosi premi nazionali. La vicenda si svolge nel 1697, tra piazze e palcoscenici mobili, dove due compagnie di comici dell’arte si uniscono per rappresentare una commedia. Il gioco teatrale si sdoppia: da un lato i lazzi sul palco, dall’altro la quotidianità dei comici in viaggio, alla ricerca di successo. Un omaggio affettuoso e ironico alla tradizione della commedia dell’arte.
Sabato 15 novembre sarà la volta di Marco Baliani con “Quando gli dei erano tanti”, una riflessione teatrale che mescola mito e biografia, narrazione e memoria. Dopo il successo di “Kohlhaas”, lo storico interprete torna a Feltre con una produzione che esplora l’eco dei miti antichi nel presente, attraverso una narrazione densa e personale. «Ogni mito racchiude altre strade, incroci della mia esistenza, linee d’ombra generazionali», scrive Baliani nelle sue note di regia.
La chiusura della rassegna, sabato 24 gennaio, è affidata a Chiara Mascalzoni con “La papessa”, testo di Alberto Rizzi. Uno spettacolo che affronta con ironia e intelligenza il tema del maschilismo nella storia dell’Occidente, immaginando la vicenda della prima donna sul trono di Pietro. Tra risate e riflessioni, lo spettacolo si fa metafora della lunga esclusione delle donne da luoghi di potere e visibilità. «Volevo scrivere qualcosa di poeticamente femminista – spiega Rizzi – senza accusare, senza essere partigiano. L’idea di una donna papa è un’immagine semplice ma scenicamente potente, che racconta due millenni di pregiudizi».
Modalità di accesso e prenotazioni
La prelazione per gli abbonati dell’edizione 2024/25 sarà possibile dal 2 al 12 luglio, esclusivamente presso il negozio “Taglia&Cuoci” di Feltre (piazza Isola), dove si effettueranno anche le vendite di biglietti e abbonamenti. Non sono previste prenotazioni, salvo casi di oggettiva difficoltà a recarsi in loco. Il pagamento potrà essere effettuato solo in contanti.
Le vendite degli abbonamenti si apriranno giovedì 17 luglio, mentre i biglietti per il primo spettacolo saranno disponibili a partire da sabato 6 settembre. I posti sono numerati, con alcune riserve per sponsor, collaboratori e spettatori con esigenze specifiche.
I costi rimangono invariati: l’abbonamento ai quattro spettacoli è di 50 euro; il biglietto singolo costa 15 euro (intero) o 12 euro (ridotto per minori di 14 anni). I biglietti acquistati non sono rimborsabili. Ulteriori informazioni e materiali informativi sono disponibili online e sui canali social della rassegna.
Per contatti è preferibile scrivere via WhatsApp (dalle 19 alle 21, eccetto il giorno dello spettacolo, in cui il servizio è attivo dalle 10 alle 13) al numero 329 3676945, oppure inviare una mail a: tinnifoli@gmail.com.
La stagione si preannuncia dunque ricca e varia, con proposte che spaziano dalla comicità al teatro civile, dalla narrazione al metateatro, confermando “Tinnifoli” come un appuntamento atteso e partecipato nel panorama culturale feltrino.









