Un gesto “verde” per la salute: messo a dimora un acero di monte nei giardini del San Martino

Carabinieri Biodiversità e medici internisti uniti in un gesto simbolico per l’ambiente e il benessere
22 Ottobre 2025
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Ieri, 21 ottobre, il Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno e i medici internisti della Fadoi (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) hanno concretizzato una collaborazione speciale per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Nei giardini dell’Ospedale San Martino di Belluno è stato messo a dimora un Acero di Monte (Acer pseudoplatanus), albero autoctono simbolo di resilienza e vitalità, accompagnato dall’installazione di una targa identificativa del progetto.

Alla cerimonia hanno partecipato il tenente colonnello Elisabetta Tropea, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno, la direttrice sanitaria Maria Caterina De Marco, il direttore medico Giorgio Parise e i medici internisti Annamaria De Pellegrin e Cristiano Lomonaco. L’iniziativa fa parte del progetto nazionale “Un albero per la salute”, promosso dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Roma in collaborazione con la Fadoi. L’obiettivo è sottolineare il ruolo cruciale della natura e degli alberi per il benessere psicofisico delle persone e per contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

Proprio oggi, alle 9.30, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Isola Tiberina di Roma, è stata presentata la terza edizione del progetto, che prevede nel 2025 la messa a dimora di 38 nuovi alberi negli ospedali italiani, portando a 100 il totale delle piante piantate nei tre anni del programma. Ogni albero potrà essere geolocalizzato tramite un cartellino speciale, permettendo di seguire la crescita della pianta e monitorare in tempo reale il risparmio di anidride carbonica (CO2). L’Acero di Monte piantato a Belluno rappresenta così un segnale concreto di come la tutela del patrimonio naturale sia strettamente legata alla salute delle persone e alla sostenibilità del territorio.

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