A Baldenich otto metri di presepe per donare medicinali in Congo

L’opera, completamente artigianale, è frutto della passione e del lavoro di Giorgio Roncada, poeta limanese e storico volontario di ''Insieme si può...''
12 Dicembre 2025
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Un presepe di quasi otto metri e un centinaio di statue per solidarietà. Sarà visitabile fino all’11 gennaio il presepe di “Insieme si può…”, allestito nella sala Don Bosco dell’oratorio di Baldenich. L’opera, completamente artigianale, è frutto della passione e del lavoro di Giorgio Roncada, poeta limanese e storico volontario dell’associazione.

«Il presepe rappresenta nel dettaglio una comunità rurale di un paio di secoli fa. Conta oltre venti costruzioni e un centinaio di statue che, più che un presepe, formano una vera e propria narrazione della vita quotidiana: lavori agricoli e artigiani, il mercato, il mulino ad acqua e quello a vento, la chiesetta con il cimitero, l’osteria, la vita semplice ma gioiosa di adulti e bambini» spiega Roncada. «Protagonista è sempre la Sacra Famiglia, che più che mai quest’anno ci parla di pace».

Ogni visitatore diventerà parte attiva del percorso: adulti e bambini potranno infatti personalizzare un “pacifico”, una delle figure della pace ideate dal mastro giocattolaio Roberto Papetti, che con la carovana ha portato questo cammino simbolico in numerose scuole e associazioni. “Insieme si può…” vuole contribuire al progetto con una tappa che dal presepe conduce idealmente fino a Birava, in Congo, dove un centro ospedaliero accoglie ogni anno oltre 5.100 persone di qualsiasi etnia, fazione e nazionalità, soprattutto in questo periodo segnato da un nuovo conflitto sanguinoso.

«Non è solo un presepe, ma un percorso di pace. Lo abbiamo realizzato con l’obiettivo di aiutare le persone a dare un significato concreto a questo Natale: le portiamo idealmente in Congo con una carovana di pacifici e un sacco pieno di medicinali salvavita» afferma il direttore Daniele Giaffredo. Grazie al supporto di alcuni volontari, infatti, l’associazione ha realizzato anche delle riproduzioni di scatole di medicinali da aggiungere alla carovana, per rendere ancora più tangibile la possibilità di contribuire con un’offerta all’acquisto di farmaci salvavita e materiale sanitario destinati alla cura delle malattie croniche dell’area e all’assistenza delle vittime della guerra.

L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza e, in particolare, alle scuole e alle classi di catechismo, che potranno concordare una visita della durata di circa cinquanta minuti.

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