Silicosi, a Pieve di Cadore un incontro sulla malattia che ha ucciso 10 mila bellunesi

Interverranno il giornalista Egidio Pasuch e lo pneumologo Stefano Nardini.
a cura di Irene Dal Mas
15 Aprile 2026
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Una tragedia silenziosa e troppo spesso dimenticata. È quella della silicosi, malattia professionale che nella storia recente ha provocato la morte di oltre 10 mila bellunesi, molti dei quali originari del Cadore. Un bilancio drammatico, definito una vera e propria strage legata alle condizioni di lavoro in cave, miniere e gallerie, dove per anni migliaia di operai hanno respirato polveri di silice.

Per riportare l’attenzione su questa pagina dolorosa della storia locale e sensibilizzare anche sulle conseguenze ancora attuali della malattia, il Circolo cadorino delle Acli, insieme al Consiglio Pastorale Interparrocchiale di Pieve di Cadore e all’Associazione Bellunesi nel Mondo, ha promosso un incontro informativo aperto al pubblico.

L’appuntamento è fissato per giovedì 23 aprile alle ore 20.30 presso l’auditorium parrocchiale “Oasi” di Pieve di Cadore. Al centro della serata ci sarà la presentazione della ricerca del giornalista Egidio Pasuch, autore del volume “Silicosi: l’olocausto dimenticato della montagna veneta”, un’opera frutto di anni di indagini e approfondimenti, condotti in particolare nella provincia di Belluno.

Accanto a Pasuch interverrà lo pneumologo Stefano Nardini, che offrirà un inquadramento medico della silicosi, illustrandone le caratteristiche cliniche e le modalità di sviluppo. Un focus particolare sarà dedicato ai lavoratori bellunesi emigrati nelle miniere del Belgio, ma anche a coloro che operarono nella costruzione delle gallerie legate allo sviluppo idroelettrico della provincia.

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