C’è un nuovo Amico. Sul numero 16 dell’Amico del Popolo di carta del 16 aprile 2026, distribuito questa settimana (in abbonamento tradizionale, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero l’articolo sull’abbattimento dei tigli in via Feltre a Belluno. Acquista e sfoglia L’Amico del Popolo classico, non perderti il piacere delle notizie impaginate, della grafica, delle evidenze. Chiedi info a segreteria@amicodelpopolo.it

Quando martedì 12 aprile, in mattinata, via Feltre è stata chiusa al traffico – l’ordinanza prevedeva che ciò avvenisse, e così è stato, alle 8.30 – la petizione popolare di quanti si sono esposti per manifestare la loro contrarietà al progetto di rifacimento della via aveva raggiunto quota 2.123. Ma niente, nemmeno la contrarietà di così tanti cittadini ha fermato la “mattanza” dei 147 tigli di via Feltre. Inutile anche il presidio organizzato (…)
Sotto gli occhi di una quarantina di persone, non tutte attiviste, ma anche passanti e clienti del vicino bar, stampa e telecamere, il taglio vero e proprio ha preso il via alle 9. Con una mossa degli operai tesa a spiazzare chi intendeva opporsi e resistere a un’azione ritenuta sconsiderata. Prima uno di essi ha puntato uno dei tigli, sul lato di via Feltre verso viale Europa; ma una persona si è appoggiata all’albero per impedirne il taglio, allora un altro operaio ha acceso di colpo la propria motosega per intervenire su un’altra pianta. Gli attivisti si sono spostati da un tronco all’altro, ma la loro azione è risultata inefficace. E uno dopo l’altro i tigli (…)
Al giornalista che osservava che il bene pubblico non può essere gestito con gli stessi modi e tempi di una ditta privata, il vicesindaco ha risposto: «Se ascolto il parere di tutti, le cose non si fanno più».
Leggi tutto sull’Amico del Popolo di carta o in digitale, chiedi info a segreteria@amicodelpopolo.it











17 risposte
Infatti non si dovevano fare, certamente non così.
Continuate ad eleggere il signor sindaco. Chissà se si addicono anche a lui le parole del presidente della repubblica sul potere che fa perdere lucidità.
Ma smettetela…. Gli alberi così alti sono pericolosi in mezzo ai centri abitati. Poi si piange il morto investito dall’albero caduto… Qua non si tratta di sindaco o altro,ma di buon senso. La lucidita l’avete persa voi nei vostri inutili commenti (se mai l’avete avuta)
Se l’ albero è sano non va abbattuto. Il tiglio ha ottime caratteristiche contro le avversità. 147 tigli sono un patrimonio anche per gli apicoltori e anche per te che invece di spendere il tuo tempo al bar potresti prendere in mano qualche testo di arboricoltura e cominciare a scrostarti di dosso un po’ di ignoranza.
CONDIVIDO QUELLO CHE HA DETTO, SIGNOR DANIELE
L’Italia piange, per la precisione, 14 vittime negli ultimi sei anni -non ci è dato sapere, ovviamente, quante di queste vittime di alberi che una perizia avrebbe definito sani- oltre due all’anno. Per dare un contesto a quella cifra, 470 dei nostri 3.030 morti in incidenti stradali del 2024 erano pedoni, ovvero coloro che degli alberi a bordo strada tutelano non solo in quanto barriera fisica, ma anche per la riduzione in velocità che provocano nelle auto, tramite un effetto ottico che sono certo di non dover spiegare a chi si fa arbitro della lucidità altrui.
(Minore velocità che, ricordo, è auspicata dal progetto stesso, che vede una riduzione del limite da 50 a 30 km/h, che ovviamente lascerà il tempo che trova in assenza di controlli, che in via Feltre, beh, magari li ha visti lei, ma io mai.)
Comunque, l’utilità dei commenti sarà misura soggettiva, ma l’altezza degli alberi no, e quella dei tigli in via Feltre non mi sembra la maggiore nemmeno nello stesso centro di Belluno, quindi forse un commento più utile verrebbe fuori esaminando gli alberi più alti ancora – o ancor di più, vedendo cosa dicono esperti -di botanica o urbanistica che sia- sulla sua idea. Perché essere lucidi è vedere la realtà com’è, quindi è solo verificando come stanno davvero le cose che si distingue chi è lucido da chi si sente solo tale.
Il profumo dei soldi è più attrattivo di quello dei tigli. E l’ombra? L’é mejo quela de vin. Ascolteria… Variante verbale veneta al modo condizionale specifica delle campagne elettorali.
Io e il mio vicino abbiamo fondato il club delle motoseghe!!! Abbiamo alberi da metà Serva a dentro il Piave ….non ci mancheranno quelli di via Feltre. E saremo felici di camminare sul nuovo marciapiede senza buche, radici e cacca di cane.
Gli alberi servono dove si vive, non dentro il Piave (dire il contrario è come dire a chi vive nello smog che se gli manca l’aria pulita fuori città ce n’è a volontà) – e servono proprio, oltre che al benessere fisico e mentale, agli obiettivi che la giunta dichiara essere quelli del progetto (sostituire gli alberi con posti auto è comprovato essere deleterio per le attività che quei posti auto dovrebbero aiutare, rimuovere il loro effetto di restringimento ottico aumenta la velocità media dei veicoli che si vorrebbe invece vedere ridotta, e se vuole altri dieci esempi basta chiedere).
Il marciapiede senza buche e radici c’era già, proprio all’inizio del tratto dove gli alberi sono stati abbattuti, frutto esattamente del lavoro che si poteva e doveva fare lungo il resto della via.
E se durante i giorni di afa, già tanti e destinati ad aumentare, non le manchera la temperatura all’ombra degli alberi, fino a venti gradi inferiore, tenga conto di essere in una stretta minoranza, una di quelle che non decide per il resto dei cittadini quando analisi e consultazioni non vengono rimandate ad arte a dopo che il danno è già stato fatto. E tenga conto anche delle cacche di cane, che -sorvolando sulla sincera tristezza che mi fa difendere il taglio di alberi di mezzo secolo con le cacche di cane, ma si guardi dentro- ci saranno comunque in quanto conseguenza della sola inciviltà. E anzi saranno più liquide per il caldo. Se le goda, immagino.
Lascia alquanto attoniti la “capacità” dei preposti dirigenti comunali ad istruire ed approvare certi progetti, in barba a tutte le specifiche normative sul verde pubblico e, soprattutto, sul buon senso. Ma lascia ancora più stupiti le scelte di questa Amministrazione, incapace di saper fruttare al meglio il lascito di un benemerito cittadino che, molto probabilmente, ha in testa la sistemazione di una via di principale accesso al centro storico, simile a quella di tutte le maggiori citta italiane, europee e mondiali, che da tempo hanno posto come urgente necessità la conservazione e l’ampliamento delle aree alberate. Superficiali e lascivi con i supermercati privati, quanto incapaci nelle necessità pubbliche….. Ai posteri ogni ulteriore commento……
Purtroppo stiamo diventando un Paese dove la minoranza vuole comandare. Quelli che si lamentano dei lavori che verranno eseguiti in Via Feltre sono gli stessi che portano i loro cani a fare i propri bisogni sotto quegli alberi e poi non li raccolgono. Se sono così tanto amanti delle piante e del verde perché non curano quelle che magari hanno nei propri giardini!!
Tempo fa si lamentavano che le radici degli alberi erano pericolose per i pedoni che in via Feltre c’è degrado insomma cosa vogliono?è stato detto che verranno sostituiti con in tipo non invasivo per il manto stradale.dove abito io c’è una quercia enorme che pende come la torre di Pisa,sono anni che segnalo supportata anche da un verbale della forestale,nessun intervento…è nel terreno della provincia…
Se vuole sapere ‘cosa vogliono’, guardi il lavoro svolto all’inizio della via, in cui nonostante gli stessi esatti alberi presenti nel resto della via è stato possibile rendere i marciapiedi lisci e privi di pericoli.
Riguardo alla sua quercia, se una perizia ne ha riscontrato delle criticità tali da ipotizzarne l’abbattimento (e non è quindi solo una sua inquietudine personale), si sta affrontando un discorso ben diverso dall’ipotizzare l’abbattimento di 147 alberi dopo che sono state fatte perizie solo su tre… e due non mostravano alcun problema.
Chiedo: alberi definiti pericolosi quando si deve realizzare un certo progetto. Ma se il progetto non si fosse definito, gli alberi sarebbero stati comunque abbattuti? Non credo.
Mia opinione: sono stati abbattuti per far presto! Per non avere intoppi ai lavori, per non perdere tempo inutile, tanto gli alberi mica parlano…
Giustificazioni: Ne pianteranno altri. Certo. Solo su un lato e alti un metro! Campa caval …auguro estati da 40 gradi…
Conclusioni: vince la logica del più forte, di chi ha la maggioranza( oggi ), di chi se ne frega della cosa pubblica e del parere degli altri. Peccato, oggi è toccato ai tigli, domani chissà .. come si vede in giro, dove si dà il potere a chi non lo merita. Il potere è servizio, non arroganza.
E se anche il progetto è finanziato dal privato, ragione in più per farlo benissimo e senza fretta!
Gli alberi portano ombra, ossigeno e diminuiscono la temperatura media in estate. NON cadono se sono sani. Iniziative di questo tipo non devono passare senza ascoltare la comunità e senza aggiornarsi su come il verde cittadino sia gestito in altre città e quanto questo contribuisca alla salute pubblica. I cittadini non sono dipendenti, o sudditi. Le Città devono essere a misura d’uomo, non di auto. Il progetto fatto da una bellunese che lavora nel settore a Copenhagen mi sembrava fatto molto meglio.
Quanti alberi sani sono caduti con la tempesta Vaia? O sono caduti solo quelli malati? Non credo proprio…. E le persone morte sotto quegli alberi? ( Vedi Culliada a Feltre) Eventi come Vaia, purtroppo, hanno tempi di ritorno sempre più stretti a lungo andare.
Se vuole progettare le città sulla misura di tempeste come Vaia, quel giorno caddero anche interi edifici, e quelli accanto sono ancora presenti e persino abitati. Se vuole posso indicarglieli, volesse spingere per il loro abbattimento.
Le vittime di quella notte furono solo due in Veneto, bilancio di cui, pur nella sua tragedia, questa regione può pienamente essere orgogliosa. Il Trentino ne soffrì il quadruplo, e la Sicilia il sestuplo. (Se ben ricordo almeno una ignorò le indicazioni della Protezione Civile, ma ovviamente, anche fosse, una vittima rimane tale.)