Devi affrontare il rientro dopo una giornata trascorsa sulle Dolomiti Bellunesi? Specialmente la domenica bisogna considerare che migliaia di persone nel pomeriggio torneranno a valle da Cortina, dal Cadore, dal Comelico, dall’Agordino, da Zoldo. E spesso il traffico è rallentato già verso le 17, magari con le prime code. L’Amico del Popolo ti offre la possibilità di controllare in tempo reale come sta andando il flusso sulle principali arterie, con riferimento in particolari ai classici nodi dove si formano i rallentamenti.
Nodo di Agordo (Strada Regionale 203 “Agordina”)
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Ad Agordo, il centro più importante della vallata del Cordevole, la tangenziale va in sofferenza se c’è tanto flusso di veicoli in direzione sud, sulla Strada Regionale 203 “Agordina”. Controlla la mappa Google, se vedi linee arancio o addirittura rosse significa che il traffico è intenso, incolonnato o addirittura fermo.
Nodo di Cencenighe Agordino (Strada Regionale 203 “Agordina”)
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A Cencenighe Agordino confluisce il traffico in discesa dalla Valle del Biois (Canale d’Agordo, Falcade, San Tomaso Agordino, Vallada Agordina), che deve immettersi, proprio nel centro del paese, nella 203 già gravata da tutto il traffico che scende dall’Alto Cordevole (Alleghe, Rocca Pietore, Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia). È facile che si formino code.
Nodo di Longarone (Strada Statale 51 “di Alemagna”)
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L’importante centro di Longarone e il vicino accesso all’autostrada A27 diventano zona di rallentamenti e code quando il traffico in discesa dal Cadore e da Cortina è intenso. A Longarone, in più, confluisce il traffico in discesa dalla Valle di Zoldo. Tutti i flussi vanno a gravare sulla Strada Statale 51 “di Alemagna”.
Nodo di Tai di Cadore (Strada Statale 51 “di Alemagna”)
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La situazione è migliorata con l’apertura della galleria di Tai di Cadore prima delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, in direzione della Valle del Boite. Ma la confluenza, nel traffico che scende da Cortina d’Ampezzo e paesi contermini, dei flussi in discesa dal Centro Cadore, da Auronzo di Cadore e dal Comelico, fa di Tai di Cadore un punto nevralgico della viabilità delle Dolomiti Bellunesi.
Le partenze intelligenti
Se la situazione del traffico risulta critica – e l’esame di queste mappe lo evidenziano, quando accade – meglio riprogrammare i tempi per una partenza intelligente. Inutile restare in coda per un’ora o più, meglio trascorrere ancora un po’ di tempo fra i monti, magari visitando un piccolo borgo, prendendo qualcosa, mettendo il naso in un museo. Un’occhiata alle mappe, ogni tanto, e si decide se è l’ora di mettersi in viaggio.









