Dal microcredito al sostegno alle famiglie, fino ai progetti per l’abitare e per i giovani: è un ventaglio articolato di iniziative quello su cui si concentra l’azione della Fondazione Welfare Dolomiti Belluno, che rilancia il proprio ruolo a favore delle comunità locali e del contrasto allo spopolamento delle aree montane.
Tra i progetti cardine figura il Microcredito, riattivato alla fine del 2024 dopo alcuni anni di pausa e consolidato nel 2025. Lo strumento, che tra il 2012 e il 2022 ha già sostenuto oltre 500 persone, è oggi rafforzato da una rete di enti, associazioni e volontari. «Il valore non è solo nei piccoli prestiti garantiti, ma soprattutto nell’accompagnamento delle persone in difficoltà attraverso percorsi di orientamento e consulenza», sottolinea la presidente Francesca De Biasi. Il programma prevede interventi medi di circa 20 mila euro per famiglie che non possono accedere al credito bancario tradizionale, con il pagamento diretto delle spese approvate. Nei primi due mesi dell’anno sono già stati attivati sei interventi.
Accanto al microcredito, la Fondazione porta avanti “Un Aiuto Subito”, iniziativa di sostegno immediato alle famiglie colpite da gravi infortuni o lutti sul lavoro. Grazie a un protocollo con sindacati e parti datoriali, è stato possibile garantire un primo contributo economico di 4 mila euro a una famiglia colpita da un recente incidente mortale.
Grande attenzione anche alla genitorialità in montagna con il progetto “Nido in montagna”, che sostiene le spese per i servizi educativi della prima infanzia nelle aree sopra i 600 metri di altitudine, incentivando la permanenza delle famiglie nelle terre alte. Il progetto è sostenuto anche dal contributo dell’autore Paolo Doglioni, che devolve parte dei proventi delle sue opere.
Sul fronte sociale, la Fondazione interviene anche nel contrasto alla violenza sulle donne, coprendo le spese di accoglienza nelle strutture protette nei primi giorni di emergenza. Il periodo di sostegno è stato recentemente esteso da tre a cinque giorni per rafforzare la protezione nelle fasi più delicate.
Non manca lo sguardo ai giovani con il concorso “Noi a Belluno – Ci Sto Bene”, che ha coinvolto una ventina di ragazzi tra i 15 e i 25 anni nella realizzazione di video e reel per raccontare la vita in provincia e promuovere una narrazione positiva del territorio.
In prospettiva, la Fondazione sta lavorando a nuove iniziative: una borsa di ricerca e orientamento per giovani laureandi legata al territorio bellunese e un fondo di garanzia per l’abitare, pensato per facilitare l’accesso agli affitti e attrarre nuovi residenti nelle aree montane.
Le attività sono state al centro della recente assemblea della Fondazione, alla presenza del nuovo presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco, che ha rappresentato anche l’occasione per delineare le linee di sviluppo future. Confermato infine il nuovo comitato direttivo, con la presidente Francesca De Biasi affiancata dai vicepresidenti Claudia Scarzanella e Rudy Roffarè, oltre ai nuovi componenti Don Mario Doriguzzi e Alessandra Magagnin.










