A La Valle torna la festa de l’Om Salvarech

Il 25 aprile il corteo dei fantocci e il rogo simbolico segnano il passaggio stagionale. Evento organizzato dalla Pro loco con stand, musica e piatti tipici come la cota.
19 Aprile 2026
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Tra i boschi delle Dolomiti, a La Valle Agordina, il 25 e 26 aprile si rinnova uno degli appuntamenti più radicati nella tradizione locale: la Festa de l’Om Salvarech. L’iniziativa, organizzata dalla Pro loco La Valle Agordina, coinvolge l’intera comunità in un evento che unisce memoria, simbolismo e momenti di incontro.

Al centro della manifestazione c’è la figura dell’Om Salvarech, l’“uomo selvatico” delle leggende alpine, presenza diffusa in molte aree montane ma con caratteristiche particolari nel territorio agordino. A differenza di altre rappresentazioni, qui viene descritto come uno spirito schivo, vestito con abiti logori, che porta con sé un feràl, simbolo della luce, e un bachet, bastone legato alla saggezza.

Secondo la tradizione, l’Om Salvarech appare una sola volta all’anno. Il momento principale della festa è infatti il 25 aprile, giorno di San Marco, un tempo associato al passaggio dall’inverno alla nuova stagione agricola. In questa occasione viene realizzato il pop de l’Om Salvarech, un grande fantoccio alto oltre quattro metri, costruito con canne di granoturco e materiali semplici, secondo tecniche tramandate nel tempo.

In passato ogni vila del paese preparava il proprio pupazzo, dando vita a una sorta di competizione. I fantocci venivano poi portati in corteo tra le vie del paese, accompagnati da strumenti e richiami tradizionali, tra cui bandoi, cuercoi e tromboni, mentre i bambini scandivano «Viva! Viva l’Om Salvarech!».

La giornata culmina con il rito del falò. Dopo la lettura del simbolico “Testamento”, il pupazzo viene bruciato: un gesto che, nella tradizione, rappresenta il passaggio verso un nuovo ciclo e l’abbandono di ciò che è negativo. Al termine del rito, la comunità si ritrova per condividere canti, musica e momenti conviviali, accompagnati dalla cota, piatto locale a base di patate lesse e formaggio.

Nel tempo la festa si è ampliata fino a diventare una manifestazione su due giornate. Accanto agli elementi rituali, il programma propone stand gastronomici, musica dal vivo, orchestre e attività per diverse fasce di pubblico, mantenendo però il legame con le origini.

La Festa de l’Om Salvarech resta così un momento significativo per la comunità locale, oltre che un’occasione per valorizzare un patrimonio culturale tramandato nel tempo.

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