La presenza del lupo nelle nostre Dolomiti è tema di dibattito tra paura, fascino, predazioni e necessità di convivenza. Il fenomeno del ritorno del lupo è frutto di decenni di trasformazioni socio-economiche, di leggi, di progetti di conservazione: ne risulta una significativa espansione della specie in Italia, con oltre 3.300 individui stimati nel 2021. Tuttavia, il recente declassamento dello status di protezione del lupo da parte della Convenzione di Berna apre alla possibilità di “prelievi” controllati, suscitando entusiasmi, proteste e incertezze normative. In questo contesto, esperti e istituzioni, come il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, sottolineano l’urgenza di piani faunistici adeguati e di una nuova cultura della coesistenza. A partire da un dato: per l’uomo il vero pericolo non sono i lupi ma i cani, a cominciare dai cani da guardiania mal gestiti.

Sul numero 18 dell’Amico del Popolo “di carta” dell’1 maggio 2025, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere l’approfondimento sul lupo con interviste e fotografie.
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Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.
3 risposte
A rigor di logica, i maremmani non ci sarebbero se non ci fossero i lupi. Quindi…
Concordo
Concordo