Chirurgia dell’ospedale di Pieve, il 24 giugno la nomina del nuovo primario

In attesa del concorso, la direzione è stata affidata temporaneamente al dottor Luca Bonariol
a cura di Martina Reolon
5 Maggio 2026
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Un reparto in crescita costante e una fase di transizione gestita all’insegna della continuità: è il quadro delineato per la Chirurgia dell’ospedale di Ospedale di Pieve di Cadore, al centro dell’incontro con la stampa tenuto dal commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben.

L’occasione è stata anche il saluto al dottor Stefano Valletta, alla guida del reparto dal 2020 e andato in pensione lo scorso 30 aprile. In attesa del concorso per il nuovo primario, fissato per il 24 giugno 2026, la direzione è stata affidata temporaneamente al dottor Luca Bonariol, con il ruolo di garantire piena continuità operativa.

I numeri confermano un forte sviluppo dell’attività chirurgica: nel 2025 sono stati effettuati 188 interventi in regime ordinario e week surgery e oltre 840 prestazioni ambulatoriali. Il primo quadrimestre 2026 mantiene il trend positivo, con 66 interventi e 278 prestazioni già eseguite. Un andamento che ha contribuito a ridurre in modo significativo le liste d’attesa, soprattutto per interventi di ernia e tunnel carpale.

Il futuro del reparto punta ora a un ulteriore consolidamento. Tra gli obiettivi strategici figura il rafforzamento di Ospedale di Pieve di Cadore come polo di riferimento per la chirurgia del melanoma e delle ernie, oltre allo sviluppo della chirurgia di prossimità con l’apertura di un nuovo ambulatorio a Santo Stefano di Cadore. Previsto anche il potenziamento della week surgery e la valorizzazione delle specialità già attive, tra cui urologia, chirurgia vascolare, ortopedia e dermatologia.

La dottoressa Giorgia Marcato ha sottolineato inoltre il recente rinnovo delle sale operatorie e la sinergia con un ospedale definito “vivace e multidisciplinare”, che comprende eccellenze come la Pma, la Medicina, il Pronto Soccorso e il servizio Suem.

«In questi anni abbiamo lavorato per dare a Pieve un ruolo centrale e consolidato», ha ribadito Dal Ben, ringraziando il dottor Valletta per il lavoro svolto e il dottor Bonariol per la disponibilità, insieme a tutto il personale impegnato quotidianamente nella sanità delle “terre alte”.

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2 risposte

  1. L’ospedale di pieve è importantissimo per tutta la popolazione delle ‘terre alte’ e ben vengano tutte queste attività….. Il dr Dal Ben ha fatto in questi anni x gli ospedali della provincia un lavoro eccezionale, con i suoi collaboratori. Dispiace invece che il dr Valletta vada in pensione, medico bravissimo a 360 gradi. Grazie

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